Il 19 luglio 2025 alle ore 18.00 a Montesilvano, comune di circa 55.000 abitanti, situato sul mare Adriatico in provincia di Pescara in Abruzzo, verrà inaugurata la personale del pittore e incisore Massimo Di Febo dal titolo :“ Dipingere bellezza” con la curatela del critico e storico dell’arte Leo Strozzieri. In mostra numerosi dipinti ad olio, tempere, gessetti ed un vasto campionario grafico, in quanto Di Febo è anche un apprezzatissimo esecutore di lastre all’acquaforte, oltre che di suggestive serigrafie materiche policromatiche che stampa personalmente nel suo studio. Come evidenziato dal curatore: « Va notato come la ricerca figurativa di Massimo Di Febo non abbia nulla a che fare con il verismo che sappiamo essere esiziale in campo artistico. Egli alle sue modelle riesce a dare una vaga suggestione esotica, forse memore della grande lezione di Van Gogh arricchendole spesso con inserimenti di macchie e fili dorati che attivano uno spazio altro alle composizioni. C’è da chiedersi se una esplicita adesione alla ricerca iconica come la sua non sia per così dire anacronistica nella contemporaneità dopo tutte le avanguardie storiche del ‘900». Ad una precisa domanda a tal proposito, l’artista ha testualmente risposto: «Alcuni studiosi attenti delle mie opere, come l’amico Strozzieri, hanno rilevato che in certi momenti io inserisco brandelli di astrattismo specie di carattere informale, come quando mi accingo a strutturare scenografie ove depositare le mie splendide e solari modelle. Non sono affatto sordo alle esperienze linguistiche che a partire dai primi del ‘900 si sono susseguite. Mi riferisco qui al Futurismo apologia del dinamismo o al Cubismo picassiano e persino a certe forme di stravaganza dadaista come quelle proposte da Duchamp, Piero Manzoni o Cattelan, per citare alcuni nomi universalmente noti. Più interessante per me l’arte concettuale che ha un filo diretto proprio con la logica Ad esempio apprezzo molto la detessitura di Salvatore Emblema che porta avanti il discorso spazialista di Lucio Fontana. Togliere fili dalla tela di juta per permettere alla luce di penetrare oltre la tela, è un colpo di genio autentico».
Massimo Di Febo, classe 1956 di Castilenti in provincia di Teramo, vive e lavora a Montesilvano. Ha esposto in numerose mostre collettive prestigiose ed è stato invitato a diverse edizioni del Premio Sulmona. Ricorrenti anche le sue presenze all’Expo Arte di Bari, all’Arte Fiera di Bologna, Padova Fiera, Ancona Arte, al Palazzetto dei Nobili dell’Aquila, e a numerose rassegne promosse dalla friulana Artestruttura di Giancarlo Caneva. Da sottolineare anche la sua partecipazione a Villa de Claricini Dornpacher a Bottenicco in provincia di Udine in occasione della mostra su Dante Alighieri per il settimo centenario della morte del sommo poeta documentata da un volume della Mondadori. In qualità di grafico ha eseguito numerose copertine per volumi e diverse lastre all’acquaforte. Nel 2009 il comune di Pennapiedimonte in provincia di Chieti gli ha dedicato una mostra collettiva di grafica alla quale hanno partecipato maestri storici del calibro di: Veronesi, Brindisi, Dottori, Mastroianni, Tulli, Turcato. Alcune opere del Maestro sono state acquistate dalla Pinacoteca Francescana di Falconara Marittima e dal Museo di Nocciano. La mostra “Dipingere Bellezza” di Massimo Di Febo è stata organizzata e promossa dall’amministrazione comunale di Montesilvano, nelle figure del sindaco Ottavio de Martinis e dell’Assessore alla cultura Barbara di Giovanni, presso il Pala Dean Martin, e resterà aperta al pubblico sino al 10 agosto 2025. Da sottolineare come il Comune abbia voluto dedicare il Palacongressi a Dean Martin, per ricordare uno dei suoi “figli” più insigni ed illustri, in quanto il cantante e attore americano era di origini abruzzesi, essendo il padre Gaetano nativo di Montesilvano.
di Daniela Paties Montagner
Immagine in evidenza: la locandina della mostra



















