Recensione del romanzo
Dopo aver dedicato molta attenzione alla Storia con la maiuscola e alle storie di alcuni personaggi che ne sono stati protagonisti, Vittorio Russo si concentra sulle vicende di una ragazza di nome Miryam vissuta più di duemila anni fa. La chiesa cattolica definisce questa figura come “Santa Maria, Madre di Dio”. Il rispetto che l’autore porta alle Sacre scritture e ai Vangeli, non lo trattiene dal desiderio di svolgere una vera ricerca storica, archeologica e artistica che riguarda l’epoca e i luoghi descritti nella Bibbia dell’Antico e Nuovo Testamento.
Interessante è il punto di vista che l’Autore adotta nel romanzo: è Miryam stessa a parlare. La narrazione non è altro che un continuo monologo della giovane ragazza che poi diventa donna e madre. Le trasformazioni che subisce il suo corpo si ripercuotono nel suo carattere, nel suo modo di rapportarsi al mondo. Le logiche dei comportamenti dei personaggi del romanzo si iscrivono nei tempi del primo secolo a C – primo secolo d C, ma arrivano al lettore di oggi come se fossero a lui contemporanee. Cosa che fa pensare quanto poco è cambiato nella mentalità degli esseri umani negli ultimi venti secoli.
Il romanzo non ha carattere “ecclesiastico” né, ancor meno “anticlericale”. Rievoca una donna,
in seguito osannata dalla chiesa, ma ne parla come di una persona, con tutti i pregi e i difetti della sua natura. Non è un’icona, ma una figura umana. Ciò che, sicuramente, non può e non deve spegnere la scintilla di fede in chi ce l’ha. Ma un uomo di chiesa,forse, avrà bisogno di un’apertura mentale e di un germoglio di laicità per apprezzare l’opera o anche solo per fruirla.
È insita nella narrazione una riflessione profonda sugli accadimenti e sulle personalità storiche veramente esistite quali Erode, Ponzio Pilato, l’allora Imperatore di Roma ed altri.
La lettura del romanzo può essere consigliata sia ai cristiani sia ai rappresentanti di altre confessioni religiose quali, ad esempio, islam e giudaismo. Ma anche i rappresentanti di altre confessioni potranno trovare nel romanzo molti fatti nteressanti, soprattutto se appassionati di storia e delle origini della nostra cultura e civiltà.
Olga Matsyna




















