Breve recensione
È un libro molto curioso perché, pur proponendosi come una guida ai luoghi d’interesse legati al ricordo dei nobili russi a Roma, va molto oltre alle indicazioni geografiche e storiche.
L’autrice dell’opera è Elena Scammacca Del Murgo, nota per aver scritto una serie di romanzi storici e d’avventura. È anche un’esploratrice della storia della nobiltà italiana.
Per Elena vedere una dimora storica è già testimoniare le sorti di chi l’ha abitata nel tempo, sentire le voci delle persone che vivono e muoiono, amano e odiano, litigano e si riappacificano. Ed è esattamente questo l’effetto che provoca la lettura delle pagine di questa “Guida” sul lettore. Egli non solo vede palazzi, ville, alberghi, taverne e sale da tè, ma ne conosce i proprietari, gli abitanti – fissi o temporanei – conosce i loro destini, i loro interessi, gusti, le loro passioni, pensieri e i desideri più intimi.
Re, zar, principi, conti, duchi. Ma anche regine, zarine, principesse, contesse e duchesse rivivono davanti a noi per farci partecipi delle loro incredibili peripezie.
È profondo ed intenso, lo studio preliminare che permette ad Elena Scammacca del Murgo di presentarci gli esponenti della nobiltà con tale conoscenza e maestria. Sembra che l’autrice li abbia conosciuti di persona. Più che una guida turistica, è un compendio di storie del passato e presente, curiosità divertenti basate su un’assidua e approfondita ricerca. Sembrano puntate di una lunga serie televisiva che riesce ad affascinare gli spettatori sempre di più.
Il racconto, partendo dalle mura di un edificio per arrivare alle vite di chi lo abita, crea una magia. L’opera letteraria che nasce da questa magia si piazza a metà fra saggistica e narrativa e, superando i confini che definiscono i generi, può parlare a un pubblico più vasto, curioso di storia e di interconnessioni fra popoli e culture.
Olga Matsyna




















