“Un delitto fuori luogo” è il nuovo giallo italiano ambientato nella Roma dei primi anni ’80 che segna l’ingresso ufficiale di Lucio Schina e Francesco Cheynet nel catalogo di Indomitus Publishing. Uscito il 5 febbraio, il romanzo ha inaugurato una nuova serie investigativa con protagonista il detective privato Daniele Negretti, pronto a confrontarsi con il suo primo, vero caso di omicidio. Un mystery elegante, deduttivo e venato di ironia, che si inserisce nel solco del miglior cozy mystery italiano, strizzando l’occhio ai classici alla Agatha Christie ma con un’anima profondamente romana.
La storia ci porta nella primavera del 1981, nel cuore dell’esclusivo comprensorio dell’Isola del Gabbiano, un’oasi di lusso immersa nell’Olgiata. Qui, tra ville eleganti e silenzi ovattati dell’alta società romana, viene ritrovato il corpo di Luigi Mariani, portiere e factotum della palazzina C. Un omicidio senza movente apparente. Nessun indizio chiaro. Un quartiere chiuso nel riserbo.
Le indagini ufficiali si arenano rapidamente contro un muro di segretezza e convenzioni sociali. Chi poteva desiderare la morte di un uomo apparentemente “invisibile” in un mondo di privilegi? È a questo punto che entra in scena Daniele Negretti, investigatore privato schivo ma dotato di intuito affilato, coinvolto nel caso dall’amico Luca Viti, scrittore di gialli brillante e curioso. Per Negretti, abituato a piccoli misteri e grandi caffè, si tratta del primo confronto con un omicidio vero. Tra i vialetti ordinati dell’Olgiata, i pettegolezzi sussurrati e i rancori nascosti dell’alta società, il detective dovrà ricostruire un puzzle complesso che minaccia di incrinare l’apparente perfezione di un microcosmo esclusivo.
Con oltre 20.000 copie vendute e cinque titoli pubblicati nella serie di successo “Le indagini di Guerino Manforte”, Schina e Cheynet sono ormai un punto di riferimento nel panorama del giallo soft e del cozy mystery italiano. Amici da oltre vent’anni e collaboratori dal 2020, i due autori romani hanno costruito il loro sodalizio creativo tra passione, ironia e una scrittura a quattro mani affinata nel tempo. Dopo il successo nel self publishing, “Un delitto fuori luogo” rappresenta un’evoluzione naturale del loro percorso.
Come ha dichiarato Lucio Schina, il passaggio a una realtà strutturata come Indomitus Publishing nasce dall’esigenza di confrontarsi con un lavoro più collegiale e professionale. Il romanzo è stato infatti sviluppato e perfezionato in quasi un anno di lavoro editoriale condiviso. “Un delitto fuori luogo” non è soltanto un romanzo investigativo. Come sottolinea Francesco Cheynet, il giallo è anche uno strumento per raccontare emozioni, relazioni e trasformazioni sociali.
La Roma anni ’80 diventa così molto più di un’ambientazione: è un personaggio vivo, attraversato da voci, pettegolezzi e dinamiche di classe. Un’epoca sospesa, poco prima dei grandi cambiamenti portati da Internet e dalla telefonia mobile. Dalle ville eleganti dell’Olgiata ai quartieri popolari come Centocelle, il romanzo offre uno spaccato realistico e nostalgico della Capitale, trasformando l’indagine in un viaggio nella memoria collettiva.
Oltre a proporsi come un raffinato puzzle deduttivo in stile Agatha Christie, questo romanzo si configura come un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio, capace di ricostruire magistralmente la Roma vibrante e decadente degli anni ’80 attraverso un’atmosfera nostalgica che cattura un mondo prossimo alla rivoluzione tecnologica, esplorando una geografia urbana che spazia dal lusso dell’Olgiata all’edilizia popolare di Centocelle e abbracciando i canoni del cozy mystery con una narrazione ironica e scorrevole in cui l’umanità dei personaggi prevale sulla violenza.
“Un delitto fuori luogo” è più di un semplice omicidio da risolvere: è un viaggio nella Roma degli anni ’80, tra segreti di condominio, verità taciute e un detective al suo esordio che potrebbe diventare un nuovo nome di culto del giallo italiano.
Eleonora Francescucci















