Dopo il successo delle prime presentazioni, lo scorso 18 marzo 2026, il giornalista Flavio De Marco è stato ospite nella Sala Stampa della Camera dei Deputati, in via della Missione n. 8 a Roma, col suo ultimo libro “Carmelo Bene, il superuomo del teatro italiano”. All’evento , oltre all’autore erano presenti l’onorevole Andrea Caroppo, l’antropologa Valentina Ferranti, gli artisti Andrea Calella e Serena Patrimia di Night Express. Il volume di 123 pagine , pubblicato a Firenze da Passaggio al Bosco nella collana Bastian contrari ( ISBN 9791254622605), descrive alcuni aspetti del famoso attore, regista drammaturgo , scrittore e poeta italiano ( Campi Salentina 1937- Roma 2002). Carmelo Pompilio Realino Antonio Bene non è stato infatti solo un genio istrionico, ma anche un autentico filosofo post-nietzschiano, che ha trasformato la sua stessa esistenza in un “capolavoro vivente”. Flavio De Marco attraverso la sua indagine, ci svela la rivoluzionaria “macchina attoriale” di Carnelo Bene e il concetto di “assenza dalla scena” (o-skené), armi affilate per decostruire il “preconfezionato” e liberare il linguaggio attraverso la “discrittura”. Dalle radici mistiche del “Sud del Sud dei Santi”, Bene ha intrapreso una sfida radicale alla massificazione culturale e alla banalizzazione dell’esistenza. Per lui, l’arte è “sensazione” ed “eccedenza delle forme”, un audace “rischio del pericolo” che non mira a “mostrare il mondo, ma annientarlo”. Flavio De Marco, Laureato in Filosofia col massimo dei voti nel 2003 presso l’Università degli Studi di Lecce, giornalista da molti anni, è altresì esperto in management dei Beni Culturali, con master universitario di II livello. Studioso di musicologia e di teatro filosofico, ha pubblicato diversi studi sulla figura di Carmelo Bene, Eugenio Barba e Tito Schipa.
di Daniela Paties Montagner
Immagine in evidenza: copertina del volume “Carmelo Bene, il superuomo del teatro italiano”















