Si è concluso con un grande riscontro di pubblico e critica l’atteso appuntamento culturale dedicato alla presentazione del saggio “RADICI. Dialogo sulla tradizione e il destino dell’Italia”, un’opera nata dalla collaborazione intellettuale tra Marcello Croce e Ferrante De Benedictis, pubblicata in sinergia dalle case editrici Historica e Giubilei Regnani.
L’incontro, svoltosi nella prestigiosa e istituzionale cornice della Sala Carpanini all’interno di Palazzo di Città a Torino, si è trasformato in un dibattito serrato e stimolante su cosa significhi, oggi, riscoprire l’identità nazionale in un mondo globale in costante e frenetica evoluzione. Il focus dell’evento si è inevitabilmente intrecciato con il background multidisciplinare di uno dei due autori, Ferrante De Benedictis, una figura che unisce l’impegno politico nel capoluogo piemontese a una solida carriera scientifica e professionale nel settore energetico.
Chi è Ferrante De Benedictis: tra rigore scientifico e passione culturale
Ferrante De Benedictis incarna la figura dell’intellettuale contemporaneo capace di far dialogare le “due culture”: quella scientifico-tecnologica e quella umanistico-conservatrice.
Il percorso accademico e le competenze tecniche
Lucano di nascita (nato a Chiaromonte, in provincia di Potenza, l’11 Maggio 1980), De Benedictis ha eletto Torino come sua città d’adozione, dove vive e opera. Il suo percorso formativo è di altissimo profilo: nel 2005 ha conseguito la Laurea con lode in Ingegneria Meccanica presso il prestigioso Politecnico di Torino. Non fermandosi qui, ha proseguito gli studi accademici ottenendo nel 2009 il titolo di Dottore di Ricerca in Energetica presso lo stesso ateneo, discutendo una tesi fortemente innovativa e orientata al futuro sull’impiego dell’idrogeno e delle celle a combustibile.
Le sue competenze tecniche spaziano dall’Office Management al Facility Management, con certificazioni UNI ISO e una profonda conoscenza dei protocolli HSSE (Health, Safety, Security and Environment). Parla correntemente l’inglese ed è un esperto riconosciuto di Smart Grid.
La carriera professionale nel settore energetico
Questa solida base accademica si è tradotta in una carriera manageriale di rilievo nel settore delle risorse e della sostenibilità. Tra il 2011 e il 2013 ha lavorato a Milano per il colosso SIEMENS ITALIA in qualità di Energy Manager. Successivamente, dal 2014, è tornato stabilmente a Torino per ricoprire il ruolo di HSSE Officer & Facility Manager per EthosEnergy Italia Spa.
La sua autorevolezza nel campo della gestione energetica lo ha portato a ottenere la qualifica di Energy Manager ed Esperto di Gestione dell’Energia EGE all’interno del gruppo Siemens Italia, oltre a rappresentare l’Italia come delegato nazionale al World Energy Congress tenutosi a Roma e a diventare membro della prestigiosa “Future Energy Leaders Community” del World Energy Council. La sua attività professionale si concentra in particolare sulla generazione distribuita e sulle fonti rinnovabili.
Il cuore del saggio: la tradizione come forza dinamica
Al centro del dibattito torinese vi è stata la tesi profonda sviluppata da Croce e De Benedictis. Nel libro, la parola “Radici” non viene intesa come un richiamo a un passato immobile o a una sterile nostalgia. Al contrario, gli autori propongono la tradizione come una linfa vitale, un elemento dinamico capace di dare stabilità all’albero della società contemporanea.
Questa visione si sposa perfettamente con la filosofia ecologista e conservatrice che De Benedictis promuove da anni. Egli è infatti autore del saggio “L’uomo custode della natura” (2020), un’opera di filosofia ambientale che gli è valsa il prestigioso “Premio Internazionale alla buona Volontà” nel 2022. Per De Benedictis, la difesa dell’ambiente e la tutela delle tradizioni identitarie sono due facce della stessa medaglia: l’uomo ha il dovere di custodire sia il patrimonio naturale sia quello storico-culturale che ha ricevuto in dote.
L’impegno politico e l’unione con il territorio
La presentazione a Palazzo di Città ha assunto un valore ancora più significativo proprio per il ruolo attivo che De Benedictis svolge nella comunità locale. Dal giugno 2023, infatti, è Consigliere Comunale di Torino, eletto nelle file di Fratelli d’Italia (FdI), e siede regolarmente tra i banchi della Sala Rossa.
Il suo raggio d’azione politico si estende però a livello nazionale: ricopre infatti la carica di Vice Presidente e coordinatore nazionale di Nazione Futura, un importante think tank e movimento culturale volto a stimolare il dibattito sulle idee conservatrici, sulla saggistica e sul futuro del Paese.
Nonostante i numerosi impegni istituzionali e professionali, Ferrante non trascura i suoi interessi personali, che includono i viaggi, la lettura, la scrittura, lo sport (in particolare calcio e tennis) e le passeggiate in montagna, quest’ultime perfetta testimonianza del suo amore viscerale per la natura.
Il successo dell’incontro
Il numeroso pubblico presente nella Sala Carpanini ha partecipato con grande trasporto, sollecitando gli autori con quesiti inerenti la saggistica contemporanea, la crisi d’identità del mondo moderno e le sfide ecologiche ed energetiche che attendono l’Italia.
La sinergia editoriale tra Historica e Giubilei Regnani si conferma ancora una volta vincente, dimostrando la capacità di dare spazio a “voci fuori dal coro” — come quella di De Benedictis — capaci di coniugare il pragmatismo scientifico dell’ingegnere alla profondità di analisi del pensatore politico. L’evento lascia a Torino una consapevolezza rinnovata: per scrivere le pagine del nostro futuro, è fondamentale saper leggere e custodire con orgoglio le nostre radici.
Anna Rita Santoro
























