Organizzare un viaggio può essere un’impresa: saltare da un sito all’altro, aprire decine di schede, confrontare mappe e recensioni. Wanderbuddy, la nuova app sviluppata da Spheral.ai, promette di semplificare tutto questo e di diventare il “compagno digitale” ideale per ogni viaggiatore. Tra i fondatori figura il giovane imprenditore pugliese Pierluigi Santoro, con una visione che unisce intelligenza artificiale e utilizzo concreto.
Wanderbuddy si presenta come un assistente di viaggio conversazionale: non serve più cercare manualmente informazioni su ristoranti, itinerari o eventi, basta “chiedere” all’app e ottenere risposte in tempo reale. Vuoi scoprire esposizioni contemporanee a Vienna? Vuoi un itinerario gastronomico a Marrakech? Wanderbuddy lo può fare, incrociando dati geolocalizzati, profili personali, tendenze culturali e preferenze. Con la versione 1.4, ad esempio, è stata introdotta una maggiore efficienza nella ricerca e prenotazione di voli e alberghi e una capacità più evoluta di generare itinerari personalizzati.
Una delle caratteristiche che rende Wanderbuddy particolarmente innovativa è la possibilità di pagare in criptovalute, in particolare Bitcoin (BTC), direttamente dall’app. Con l’ultimo aggiornamento, è stata attivata un’integrazione che consente di sincronizzare il wallet dell’utente, convertire automaticamente il valore in fiat (euro) e completare la transazione in maniera sicura e trasparente. Questa opzione non è obbligatoria: le modalità tradizionali (carta, bonifico) restano disponibili, ma l’inclusione della modalità crypto rende l’offerta più completa, interessante per viaggiatori “crypto‑friendly” o nomadi digitali.
Wanderbuddy è soltanto uno dei moduli del più ampio ecosistema Spheral.ai, startup italiana focalizzata su applicazioni verticali basate su intelligenza artificiale, integrate, etiche e scalabili.
Spheral si definisce un’azienda che sviluppa “agenti AI specializzati” e soluzioni human-in-loop, con un forte orientamento verso valori sociali e sostenibilità. Secondo Santoro, il fine non è costruire un’app “intelligente” fine a sé stessa, ma creare strumenti utili, accessibili e che dialoghino con le esigenze reali delle persone: un compagno di fiducia sempre in tasca.
Al momento, l’App è in fase MVP (Minimum Viable Product) e ha già raccolto feedback da centinaia di utenti, che hanno testato le prime versioni e contribuito all’ottimizzazione.
L’evoluzione di Wanderbuddy non si ferma. La roadmap di sviluppo per il 2025-2026 prevede importanti aggiornamenti pensati per rendere l’app sempre più completa e intuitiva.
In un’epoca in cui viaggiare è anche una forma di consapevolezza, Wanderbuddy si propone come il primo passo per un turismo intelligente, personalizzato e sostenibile. Perché quando l’intelligenza artificiale diventa davvero utile, può trasformarsi in qualcosa di più: un vero amico di viaggio.
Eleonora Francescucci

















