Muro Leccese, situato nella parte centro-meridionale del Salento, vanta un passato di tutto rispetto, in quanto fu un importante centro abitato messapico, di cui rimangono – ancor oggi – rilevanti reperti archeologici del popolo pre-romano ( i messapi per l’appunto) che nel IV secolo a.C. realizzarono imponenti mura difensive, costruite in blocchi squadrati per una lunghezza di quasi 4 km, un esempio di rara bellezza della notevole capacità ingegneristica e difensiva dei Messapi. Alla fine del III secolo a.C. Muro Leccese fu conquistata dai Romani, e recenti scavi archeologici hanno portato alla luce un campo di battaglia messapico con resti di soldati e armi (come palle di catapulta), testimoniando la violenza della battaglia. L’attuale sito archeologico è di grande interesse turistico e culturale, e grazie ai fondi del PNRR è stata finanziata una nuova campagna di scavo, diretta dal professor Francesco Meo, che ha riportato alla luce straordinarie scoperte, tra cui: la cinta muraria alta dieci metri ora visibile fino a 600 metri lineari, e verso la porta Nord est sono emerse tombe – sia di adulti che bambini – finemente lavorate con i loro corredi funerari, oltre ad un’altra straordinaria scoperta: un arco! Sino ad oggi si imputava la “paternità” dell’arco agli Etruschi, poi perfezionato dai Romani…ma questa scoperta e’ semplicemente sconvolgente e fa riscrivere la storia…. Come spiegato dal Sindaco Antonio Donno: «Grazie ad un progetto che ci è stato finanziato dal PNRR stiamo puntando ad utilizzare l’intelligenza artificiale per rendere la visita a Muro ancora più emozionante, regalando ai viaggiatori un’esperienza immersiva anche con l’uso dell’ologramma di un guerriero messapico che racconta le sue vicende personali e quelle della città messapica in cui è vissuto. Tutto sarà reso fruibile entro giugno 2026». Con il PNRR l’Amministrazione comunale ha investito anche in risorse umane, vale a dire nel futuro di alcuni giovani con disabilità, affidando all’associazione di cui fanno parte la gestione di un bar “Gustè” accanto a un parco giochi molto frequentato, offrendo così l’opportunità a queste persone di lavorare e integrarsi.
Dal sito archeologico, spostandosi nella piazza principale dell’antico borgo salentino, da non perdere anche due stupende chiese che si ergono l’una di fronte all’altra. La prima è la Chiesa dell’Annunziata risalente al 1693, ed al suo interno sono custodite sontuose pale d’altare e tele di notevole rilevanza., come la la “Cacciata dei mercanti” dipinta da Liborio Riccio. La seconda è la Chiesa dell’Immacolata del 1785, vera perla del barocco salentino, con la facciata in stile rococò, in cui spicca la meravigliosa nicchia a baldacchino con la statua dell’Immacolata dello scultore murese Vito Carluccio, autore anche dell’obelisco di Lecce. Al centro della piazza si potrà visitare l’incantevole Palazzo del Principe, originariamente un castello medievale fortificato, poi trasformato in residenza feudale, i cui interventi più importanti risalgono al ‘500 per volere della casata dei Protonobilissimo. Qui si possono ammirare i corredi funerari rinvenuti nelle tombe dell’antica città messapica, oltre a reperti di età medioevale con pregiate ceramiche e utensili della vita quotidiana. Scendendo nei sotterranei del castello sono ancora visibili enormi vasche monolitiche, un tempo destinate alla conservazione dell’olio. Da qui una scaletta conduce poi in uno stretto corridoio, da cui si accede a quella che, dal 1689 al 1776, fu una prigione dove si possono ancora leggere le incisioni e i graffiti fatti dai prigionieri raffiguranti animali, figure umane e simboli cristiani.
Muro Leccese e’ uno stupendo borgo medievale, un vero gioiello del Salento, con bellezze architettoniche, siti archeologici, chiese, frantoi ed un dedalo di viuzze intricate e case antichissime consumate dal tempo…e passeggiare nel borgo rappresenta un tuffo nella storia.
di Daniela Paties Montagner, Socia Club Unesco Udine
immagine in evidenza: il sito archeologico di Muro Leccese con le mura messapiche, foto di Daniela Paties Montagner















