• PaeseRoma.it
  • ADV
  • Privacy
  • Disabilità
  • Collaborazioni
  • Contatti
domenica 8 Febbraio 2026
No Result
View All Result
PaeseRoma
  • Politica
  • Cronaca
  • Attualità
  • Economia
  • Esteri
  • Intrattenimento
    • All
    • cinema
    • Cultura
    • Eventi
    • musica
    • Spettacoli
    • Sport
    Giochi Olimpici Milano – Cortina 2026 nel segno dell’eleganza

    Giochi Olimpici Milano – Cortina 2026 nel segno dell’eleganza

    Un’ombra sul caso Gucci: Fuori dalle Righe riapre la storia di Marco Chiesa

    Un’ombra sul caso Gucci: Fuori dalle Righe riapre la storia di Marco Chiesa

    “Visioni daciche”: una mostra a Roma

    “Visioni daciche”: una mostra a Roma

    Urla Gastronomy Film Festival in Izmir (Turkey)

    Urla Gastronomy Film Festival ad Izmir (Turchia)

    Il Premio Internazionale “Comunicare l’Europa” celebra 25 anni di cultura

    Il Premio Internazionale “Comunicare l’Europa” celebra 25 anni di cultura

    Festival Pianeta Donna 2025: il cinema delle donne illumina l’invisibile

    Michele Zarrillo e 30 anni da L’Elefante e la Farfalla

    Michele Zarrillo e 30 anni da L’Elefante e la Farfalla

    La Fiera del Disco di Roma: l’edizione di febbraio 2026 da record con vinili, CD e Figurine Forever

    Mr Fortuna inebria il Live Box di Casa Sanremo 2026 con il suo “Profumo di donna”

  • Lifestyle
    • All
    • Arte
    • Enogastronomia
    • Libri
    • Mondo Hi-tech
    • Motori
    • Personaggi
    • Recensioni
    • Salute
    • Turismo
    The necessary metamorphosis: Sovereignty is born in the crucible of crisis

    The necessary metamorphosis: Sovereignty is born in the crucible of crisis

    Un’ombra sul caso Gucci: Fuori dalle Righe riapre la storia di Marco Chiesa

    Un’ombra sul caso Gucci: Fuori dalle Righe riapre la storia di Marco Chiesa

    How chaos becomes the cradle of a new order

    How chaos becomes the cradle of a new order

    Disconnecting from the mask to re‑discover the self

    Disconnecting from the mask to re‑discover the self

    The oblivion of self: The modern tragedy of living in someone else’s life

    The oblivion of self: The modern tragedy of living in someone else’s life

    “Mia o di nessun altro” di Mirko Giudici arriva alla terza ristampa: un libro simbolo contro la violenza di genere

    “Mia o di nessun altro” di Mirko Giudici arriva alla terza ristampa: un libro simbolo contro la violenza di genere

    Trending Tags

    • Moto Guzzi
    • Nissan
PaeseRoma
No Result
View All Result

Il TNP nella Tempesta Globale: dopo “Operation Midnight Hammer” il disarmo è un miraggio

Robert Von Sachsen Bellony by Robert Von Sachsen Bellony
23 Giugno 2025
in news
0
Il TNP nella Tempesta Globale: dopo “Operation Midnight Hammer” il disarmo è un miraggio
7
VIEWS
CondividiCondividiCondividi
Il TNP nella Tempesta Globale: dopo “Operation Midnight Hammer” il disarmo è un miraggio

di Cristina Di Silvio
Nel 1970 fu firmato il Trattato di Non Proliferazione Nucleare con una promessa ambiziosa: fermare la diffusione delle armi atomiche e costruire un mondo più sicuro. Oggi, quella promessa suona come una beffa. La proliferazione è viva, i trattati cadono a pezzi, le potenze nucleari modernizzano i loro arsenali… e la guerra nucleare torna a essere una minaccia concreta. Stiamo ancora parlando di prevenzione o già assistendo al preludio di un collasso? Tre erano i pilastri: non proliferazione, disarmo, uso pacifico dell’energia nucleare. In cambio della rinuncia all’atomica, agli Stati “non armati” veniva garantito l’accesso alla tecnologia civile e la rassicurazione – teorica – che le cinque potenze nucleari storiche (USA, Russia, Cina, Regno Unito e Francia) avrebbero, un giorno, avviato il disarmo. Ma quel giorno non è mai arrivato. E ora nessuno ci crede più. Oggi gli arsenali vengono aggiornati, potenziati, miniaturizzati. Gli accordi sul controllo degli armamenti saltano uno dopo l’altro. E le parole “disarmo” e “buona fede” sono diventate formule ipocrite che nessun leader serio osa più pronunciare senza imbarazzo. Ma è con l’Iran che il castello del TNP scricchiola davvero. Il 22 giugno, gli Stati Uniti hanno colpito duramente tre siti nucleari iraniani – Fordow, Natanz, Isfahan – con un’operazione militare chirurgica, ma dal potenziale destabilizzante: Operation Midnight Hammer. Si è trattato solo di un raid preventivo? O della prima crepa irreversibile nell’illusione del contenimento? Teheran si è risvegliata sotto shock, evacuando materiale sensibile e promettendo “una risposta proporzionata e duratura”. Intanto, il mondo si interroga: è questo l’inizio della fine del TNP?La Corea del Nord, ormai fuori da ogni schema legale, osserva e rafforza la sua postura offensiva. Pyongyang non ha bisogno di chiedere il permesso a nessuno: è una potenza nucleare a tutti gli effetti. La sua lezione? Chi ha la bomba non subisce attacchi. E chi non ce l’ha? Meglio pensarci in fretta. India, Pakistan e Israele non hanno mai firmato il trattato. E nessuno ha mai osato davvero metterli in discussione. Così, mentre le regole valgono solo per alcuni, cresce l’idea che il TNP sia una gabbia costruita per mantenere lo status quo, non per rendere il mondo più sicuro. Un accordo che protegge i forti e punisce i disciplinati. Nel 2021 è entrato in vigore il Trattato per la Proibizione delle Armi Nucleari (TPAN), firmato da oltre 90 Paesi. Un gesto coraggioso, ma simbolico. Nessuna potenza nucleare l’ha sottoscritto. Nessuna ha intenzione di farlo. Il TPAN non è un regime efficace, ma un grido politico: “Siamo stanchi della vostra ipocrisia”. E quel grido, nel Sud globale, si fa ogni giorno più forte. E poi c’è il capitolo più inquietante: le armi nucleari tattiche. Piccole, “utilizzabili”, pensate per scenari locali, conflitti limitati, escalation controllata. Ma è davvero possibile controllare l’escalation quando si tira in ballo l’atomo? Queste armi non rafforzano la deterrenza: distruggono il confine psicologico tra l’impensabile e il possibile. Nel frattempo, la diplomazia è in panne. Il vertice di revisione del TNP del 2026 si avvicina come un evento formale privo di slancio, mentre il mondo si prepara a una nuova realtà: la proliferazione è tornata. Silenziosa, razionale, giustificata dalla sicurezza nazionale. Quale Stato sarà il prossimo a seguire la strada nordcoreana? A chi conviene davvero restare legato a un trattato che non protegge, non disarma e non funziona più? E soprattutto: siamo ancora in tempo per fermare una nuova corsa all’atomica, o stiamo solo prendendo tempo prima del prossimo shock? Il TNP non è morto. Ma è sotto attacco. Non da un nemico esterno, bensì dall’erosione lenta ma inesorabile della fiducia, della coerenza e della volontà politica. La vera domanda è: quanto manca prima che l’atomica torni a essere moneta corrente della geopolitica?
Robert Von Sachsen Bellony

Robert Von Sachsen Bellony

Related Posts

ungaretti

“Non gridate più”: perché Ungaretti parla ancora alle guerre di oggi

8 Febbraio 2026
The necessary metamorphosis: Sovereignty is born in the crucible of crisis

The necessary metamorphosis: Sovereignty is born in the crucible of crisis

8 Febbraio 2026
La metamorfosi necessaria: Nel crogiolo della crisi nasce l’essere sovrano

La metamorfosi necessaria: Nel crogiolo della crisi nasce l’essere sovrano

8 Febbraio 2026
Ucraina, Trump vuole fine guerra entro giugno. Russia usa arma del freddo, Zelensky: “Terroristi”

Ucraina, Trump vuole fine guerra entro giugno. Russia usa arma del freddo, Zelensky: “Terroristi”

8 Febbraio 2026
Next Post
Il Grido silenzioso delle anime digitali perdute nel labirinto elettromagnetico globale

Il Grido silenzioso delle anime digitali perdute nel labirinto elettromagnetico globale

Articoli recenti

  • “Non gridate più”: perché Ungaretti parla ancora alle guerre di oggi
  • The necessary metamorphosis: Sovereignty is born in the crucible of crisis
  • La metamorfosi necessaria: Nel crogiolo della crisi nasce l’essere sovrano
  • Ucraina, Trump vuole fine guerra entro giugno. Russia usa arma del freddo, Zelensky: “Terroristi”
  • Una Cerimonia “Diffusa”: Da San Siro alle Cime
  • Giochi Olimpici Milano – Cortina 2026 nel segno dell’eleganza
Facebook Twitter LinkedIn Youtube Telegram RSS

PAESEROMA.IT

Giornale partecipativo fondato e diretto da Michelangelo Letizia
(C)GRUPPO PUBBLIESSE/ FEDER-MESTIERI
redazione@paeseroma.it - +3906-98358157

PAESEROMA.IT - Iscrizione n. 48/2010 del 09/11/2010, presso il Tribunale di Tivoli (RM)

No Result
View All Result
  • Politica
  • Cronaca
  • Attualità
  • Economia
  • Esteri
  • Intrattenimento
  • Lifestyle
  • Login

PAESEROMA.IT - Iscrizione n. 48/2010 del 09/11/2010, presso il Tribunale di Tivoli (RM)

Login to your account below

Forgotten Password?

Fill the forms bellow to register

All fields are required. Log In

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
Questo sito utilizza cookie di profilazione, anche di terze parti, per fornirti servizi e pubblicità in linea con le tue preferenze. Se chiudi questo banner o prosegui con la navigazione cliccando un elemento della pagina ne accetti l'utilizzo. Per maggiori informazioni su come modificare il consenso e le impostazioni dei browser supportati leggi l'informativa sulla privacy.