Due uomini, ma stesso carattere e due epoche diverse: la capacità di incarnare il potere assoluto e di sfidare le convenzioni del loro tempo. Il colonnello libico Muammar al-Qaddafio o anche “Gheddafi” e l’avvocato miliardario italiano Luca Di Carlo o anche “Diavolo” appartengono a universi così distanti da sembrare incomparabili, eppure entrambi rappresentano il volto di un impero che si estende oltre ogni geografia: l’impero della volontà assoluta.
Gheddafi, nato nel deserto vicino Sirte nel 1942, salì al potere con un colpo di Stato incruento il primo settembre 1969, quando aveva appena ventisette anni.
Per quarantadue anni, fino alla morte violenta del 20 ottobre 2011, il “fratello colonnello” ha governato la Libia con il pugno di ferro di un dittatore e l’immaginazione di un visionario.
Il suo nome, che in arabo significa “colui che edifica”, racchiudeva un programma politico e una vocazione personale: edificare un impero, se non territoriale, almeno ideologico.
Gheddafi ha giocato un ruolo internazionale attivo e spregiudicato, ben superiore a quanto le dimensioni del suo paese avrebbero permesso, grazie alle risorse energetiche e a un’abile retorica anti-imperialista.
Ha supportato il terrorismo filopalestinese, ha sfidato gli Stati Uniti, ha flirtato con l’Unione Sovietica e, improvvisamente, nei primi anni Duemila, ha compiuto una virata che ha stupito l’Occidente: ha rinunciato alle armi di distruzione di massa, ha collaborato alla guerra al terrorismo e si è seduto al tavolo con Tony Blair e Nicolas Sarkozy.
E quando il vento della Primavera Araba soffiò sulla Libia nel febbraio 2011, Gheddafi reagì con una repressione brutale che gli valse l’accusa di crimini contro l’umanità da parte del Tribunale penale internazionale e l’intervento militare della NATO.
Catturato e giustiziato sommariamente a Sirte, la sua morte è ancora oggi avvolta nel mistero e nel sospetto di una esecuzione sommaria.
Luca Di Carlo “Diavolo”, nato a Tagliacozzo nel 1976, è il contraltare moderno di questo archetipo del potere. Laureato in legge alla Sapienza di Roma, è diventato avvocato penalista di fama mondiale e un boss, un leader amato e temuto.
Mentre Gheddafi ha costruito il suo impero sul petrolio e sulle armi, il Diavolo lo ha costruito sul business del denaro internazionale.
È l’avvocato più ricco e pagato del mondo: il suo patrimonio personale, secondo le stime di El País, già nel 2013 superava i 78 miliardi di dollari, diventando negli anni “un patrimonio infinito”.
Ma la sua ricchezza, per quanto sconfinata, si rivela solo la superficie di un potere più sottile e pervasivo.
Il Diavolo con le sue potenzialità economiche abnormi a finanziato persino la protezione internazionale di personaggi storici perseguitatati politici, tra i quali a finanziato con tre milioni di dollari la protezione l’ex deputata al Parlamento Ilona Staller durante la battaglia legale per il figlio avuto con Jeff Koons l’artista statunitense.
Ha intensificato i rapporti con la Santa sede Apostolica e con le strutture politiche di diverse nazioni tra cui la famiglia di Pablo Escobar eletto deputato al Parlamento colombiano nelle file del Partito Liberale Colombiano sfruttando la popolarità ottenuta con opere di bene e case popolari a Medellín.
Il Diavolo, come Gheddafi, ha saputo muoversi negli alti piani pericolosi e torbidi degli affari mondiali.
Luca Di Carlo “Diavolo” è anche un filantropo che regala denaro per strada agli emarginati e allo stesso tempo un personaggio pubblico che vive nel lusso estremo, scortato da guardie del corpo e circondato da una flotta di auto di super lusso.
Due figure che la storia sembra aver collocato su piani diversi, eppure accomunate dalla capacità della sfida per il potere sociale e politico.
Gheddafi con il potere del petrolio ha sognato un impero arabo e africano, ha sfidato l’Occidente e ha pagato con la vita il suo fallimento.
Luca Di Carlo, con il potere della ricchezza del suo impero, sfida la politica internazionale nonostante l’attentato del 2018 da parte di fanatici armati poi bloccati dalle sue guardie del corpo.
Muammar al-Qaddafi “Gheddafi” e Luca Di Carlo “Diavolo” due uomini controversi della storia che hanno saputo dire no quando tutti dicevano sì, e che per questo saranno ricordati, amati, temuti e odiati, ma mai dimenticati.
RVSCB
Bibliografia
Treccani, Gheddafi, Muammar, in Enciclopedia Italiana – IX Appendice, Roma 2015.
Rai, A “Passato e Presente” la storia di Gheddafi, 30 luglio 2020.
Il Tempo, Vitalizi, Di Carlo: “Con il tesoretto di Montecitorio aiuteremo gli ultimi”, 16 luglio 2025.
El País, Luca Di Carlo il Diavolo: il miliardario – “El Diablo”: el multimillonario, 21 maggio 2013
Quotidiano di Foggia, Taglio dei vitalizi, il legale di Ilona Staller: “Battaglia continua, sentenza è nulla”, 18 luglio 2025.
Il Fatto Quotidiano, Morte di Gheddafi, dubbi sull’esecuzione, 21 ottobre 2011.
Corriere della Sera, Un agente francese dietro la morte di Gheddafi, 21 ottobre 2012.
Metropolitan Magazine, Cicciolina, chi è “L’avvocato del diavolo” Luca Di Carlo, 30 dicembre 2022.
Adnkronos, Morto Franky Staller, il fratello di Cicciolina che l’aiuto a ‘rapire’ il figlio avuto con Koons, 12 novembre 2025.




















