Educare i giovani a orientarsi nel mercato contemporaneo, leggere in modo più consapevole offerte e contratti, riconoscere pratiche poco trasparenti e sviluppare una maggiore attenzione ai propri diritti. Sono questi alcuni degli obiettivi di “Le relazioni gentili nel mercato”, progetto promosso dall’Associazione culturale “cento giovani” nell’ambito del programma della Regione Lazio a tutela dei consumatori finanziato con fondi MIMIT ex lege 388/2000.
Il percorso, rivolto anche agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, affronta temi legati a cittadinanza economica, consumo consapevole, pubblicità, trasparenza e responsabilità nelle relazioni tra imprese e consumatori, attraverso incontri interattivi e attività laboratoriali.
Particolare attenzione è stata dedicata al format “Le 10 trappole del consumatore”, pensato per aiutare gli studenti a riconoscere alcune dinamiche tipiche del mercato contemporaneo: rinnovi automatici, costi nascosti, prove gratuite che diventano abbonamenti, meccanismi “buy now pay later” e altre forme di pressione commerciale e finanziaria.
Con i fondi messi a disposizione dal Ministero è’ stato anche organizzato anche un corso di italiano giuridico per non madrelingua (con conoscenza di inglese, francese o spagnolo) per cercare di tutelare i nuovi cittadini o i nuovi residenti che devono sottoscrivere contratti di affitto di energia elettrica, gas o telefonia o anche più semplicemente redigere un proprio Curriculum Vitae con parole e termini corretti ed appropriati. Il fine – come per tutti i cittadini consumatori – è renderli consapevoli delle loro scelte o sapere cosa chiedere e come tutelare i propri diritti di consumatori.
Il progetto è stato pensato assieme a Edoardo Bellafiore, docente presso la Libera Università Maria Santissima Assunta e tra gli ideatori del Manifesto della Gentilezza.
Il percorso ha registrato un’ampia diffusione presso la sede dell’Associazione culturale “cento giovani” e si è sviluppato anche attraverso incontri con gli studenti dell’Istituto San Giuseppe Calasanzio e dell’Istituto di Istruzione Superiore Dante Alighieri, favorendo momenti di confronto sui temi della trasparenza, della correttezza e della qualità delle relazioni economiche.
Nel corso delle attività è stato inoltre ulteriormente condiviso il podcast “Per una lotta allo spreco da favola (ops… da fiaba)”, avviato in occasione di un precedente programma e nato per illustrare alcuni buoni comportamenti e pratiche nel consumo consapevole e nel contrasto allo spreco, legandoli, come le fiabe sanno fare, a tradizioni, usi e forme di trasmissione collettiva del sapere, non solo giuridico ma anche sociale e simbolico.




















