In origine era la Malaria, se ne parlava molto, soprattutto perché era “vicina”, era nel Bel Pese, provocava tantissimi contagi (milioni) con malati gravi e migliaia di morti. Era considerata endemica in Italia e fu debellata nel 1970 (sara’ proprio l’Organizzazione Mondiale della Sanità a dichiarare l’Italia libera dalla malaria il 17 novembre del 1970) grazie a interventi specifici di lotta al vettore ( zanzara Anopheles che trasmette il parassita Plasmodium), di bonifica dei territori ( soprattutto quelli paludosi) e un ampio uso di DDT.

Poi si cominciò a conoscere la “malattia del sonno“, quella trasmessa dalla mosca TseTse, in Italia si conosceva soltanto per sentito dire dato che era relegata in posti lontani e proprio per questo non faceva paura: era una malattia africana, come tante altre.
Tra le tante l’ HIV, la febbre gialla, l’Ebola, ( malattia virale emorragica) la Dengue detta ” la febbre spacca ossa”.
Erano però considerate come un problema di altri. Ma come afferma il detto comune, “il mondo è piccolo”, e dunque con l’intensificarsi di viaggi e commerci, con il sempre più continuo trasporto delle merci, la crescente moda dei viaggi intercontinentali, quei mondi esotici e lontani si sono fatti sempre più vicini fino a sbarcare nel vecchio continente.
E con loro ecco sbarcare anche oggetti, piante, animali, uccelli e rettili e insetti che sono andati a modificare l’ecosistema. Piccoli mutamenti a volte ma che hanno comportato promiscuità
La natura inoltre ha dato il suo contributo con i voli degli uccelli migratori e il cambiamento climatico (che contribuisce a creare un clima congeniale al loro sviluppo con inverni sempre piu caldi senza picchi di freddo intenso, piogge torrenziali, umidita elevata) .
Ecco dunque che insetti prima sconosciuti sono ora sempre più invasivi nel nostro territorio e che virus sconosciuti in Europa, spesso da loro veicolati e incubati, si stanno facendo conoscere e nel peggiore dei modi.
Il rischio per la salute pubblica, l’economia, l’agricoltura e l’ambiente intero è serio.
Un paio di esempi di facile portata sono i danni provocati dalla batterio Xilella e il Granchio blu.
La Xilella in Puglia ha mandato in tilt l’economia legata alle culture di ulivi. Il batterio partito dalle regioni delle Americhe e trasportato dagli uccelli migratori (ma anche dal commercio di piante il movimento dei materiali), è arrivato in Italia isolato nel 2013 e ancora oggi si cerca di arginare la sua opera sistruttiva.
Il Granchio blu,specie aliena che ha invaso le nostre acque causando un grave danno all’ecosistema locale, ha conquistato il nostro mare prediligendo le vongole come alimento per la sua sussistenza, distruggendo l’economia legata alla coltura e vendita del mollusco.
Altro esempio è il Ragno delle Banane, trasportato con i caschi di banane specie dal sud America, specie molto aggressiva e velenosa.

Le zanzare nostrane hanno pensato bene di solidarizzare con i vari virus veicolati dagli uccelli migratori e quindi ora combattiamo anche con il WestNile, la Chikungunya e forse anche la Dengue. Infezioni pericolose spesso letali.
Era il 1932 quando in Ugandha si isolo il West Nile ad oggi 2025 il virus è nel nostro Paese. In Italia. In molte regioni soprattutto Lazio e Campania ma.in questi ultimi giorni si sta registrando un incremento della malattia verso il nord.
Siamo la nazione europea con piu contagi. Contagi altissimi, morti ( soprattutto tra anziani e fragili) e non ci sono cure, non c’è vaccino.
Ad oggi 14 agosto 2025 sono aumentate le province, arrivando a 15, i casi 275 e purteoppo 21 i decessi.
Il virus si trasmette con la puntura della zanzara Culex pipiens e l’unica accortezza per evitare di contrarlo è di fatto, evitare di farsi pungere.
Anche se per l’ ottanta per cento dei casi l’infezione è asintomatica nei fragili può avere effetti devastanti e letali.
Come sempre il serbatoio sono uccelli migratori cornacchie passeiriformi, e il cambiamento climatico che ha determinato un cambio di zona di migrazione degli uccelli. La concentrazione nel Lazio e in zone paludose bonificate hanno fatto il resto.
E mentre stiamo lottando contro il westnile troviamo i primi casi di Dengue e osserviamo con apprensione alla Cina dove c’è allarme per 7000 casi di Chikungunya (si tratta della peggior epidemia che abbia mai colpito la Cina), in Italia si segnala il primo caso autoctono a Negrar di Valpolicella (Verona) su una donna di 64 anni.
La malattia, virale, caratterizzata da febbre e forti dolori, che viene trasmessa all’uomo da zanzare infette, in particolare la zanzara Aedes albopictus, conosciuta comunemente come zanzara tigre.
<span;>Dopo un periodo di incubazione variabile fino a un massimo di 12 giorni (in media di 3-7 giorni), si manifestano improvvisamente febbre e dolori alle articolazioni tali da limitare i movimenti dei pazienti (da cui deriva il nome chikungunya, che in lingua swahili significa “ciò che curva” o “contorce”). Una malattia molto simile alla Dengue sia per il vettore che per i sintomi clinici.
I consigli che possiamo dare sono soltanto quelli che aiutano nell’evitare di incore in pizzichi.
L’operazione più importante è affidata allo Stato, soprattutto ai Comuni per l’igiene, la pulizia e la disinfestazione capillare dei territori e la bonifica delle aree paludose.
Per evitare la puntura delle zanzare si consiglia di vestirsi, coprendosi il piu possibile con abiti leggeri e chiari, di mantenere gli ambienti puliti, di usare spray e sostanze repellenti per gli insetti sulla pelle esposta, di limitare al massimo acque stagnanti. Ricordiamo che basta un cucchiaio d’acqua , una piccolissima pozza, per garantire l’intero ciclo formativo delle larve.

WEST NILE
• Trasmissione:
Il virus West Nile viene trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette, in particolare la Culex pipiens, che si infetta pungendo uccelli selvatici.
• Zanzara Culex:
La Culex pipiens è una zanzara comune, attiva principalmente di notte e al crepuscolo. Si riproduce in ambienti umidi con acqua stagnante, come tombini, pozzetti o aree rurali.
• Serbatoio naturale:
Gli uccelli selvatici sono il principale serbatoio del virus West Nile. Il virus circola tra gli uccelli e le zanzare.
• Uomo come ospite accidentale:
L’uomo non è un ospite naturale del virus e non può trasmetterlo ad altri. Il virus tende ad interrompersi nel ciclo biologico dell’uomo, poiché il grado di viremia risulta insufficiente per il mantenimento dell’infezione in natura.
• Sintomi:
La maggior parte delle infezioni da West Nile sono asintomatiche. In alcuni casi, possono comparire sintomi simili all’influenza, come febbre, mal di testa, dolori muscolari, stanchezza e, più raramente, manifestazioni neurologiche (encefalite, meningite).
• Prevenzione:
La prevenzione si basa sulla riduzione della popolazione di zanzare e sulla protezione dalle punture. Si raccomanda di eliminare i ristagni d’acqua, utilizzare repellenti, indossare abiti chiari e coprenti, soprattutto nelle ore serali, e installare zanzariere.




















