Fonte: AGI
Un appello accorato, rivolto direttamente alla Fraternità Sacerdotale San Pio X, per scongiurare una nuova frattura all’interno della Chiesa cattolica. Papa Leone ha scritto una lunga lettera a don Davide Pagliarani, Superiore Generale dei lefebvriani, invitandolo a rinunciare a qualsiasi iniziativa che possa sfociare in uno scisma e ribadendo la disponibilità della Santa Sede a proseguire il dialogo.
«Vi prego e vi chiedo con tutto il cuore: tornate sui vostri passi», scrive il Pontefice, chiedendo di mettere al primo posto il bene spirituale dei fedeli. Secondo il Papa, una rottura con Roma priverebbe molti credenti della piena comunione ecclesiale e, in alcuni casi, anche della regolare amministrazione dei sacramenti.
Nel messaggio, Papa Leone insiste sulla necessità di evitare divisioni, ricordando che «lacerare la tunica inconsutile di Cristo è un peccato di estrema gravità». Allo stesso tempo tende la mano alla Fraternità, sottolineando che la Chiesa resta disponibile a un percorso di confronto e di intesa che possa portare a una soluzione condivisa.
L’appello arriva in un momento particolarmente delicato. Nelle prossime ore, infatti, la Fraternità Sacerdotale San Pio X dovrebbe procedere, salvo cambiamenti dell’ultimo momento, alla consacrazione di quattro nuovi vescovi a Écône, in Svizzera. La cerimonia sarà presieduta da monsignor Alfonso de Galarreta, con la partecipazione di monsignor Bernard Fellay come co-consacrante.
La Fraternità, fondata da monsignor Marcel Lefebvre, continua da decenni a mantenere posizioni critiche nei confronti di alcuni insegnamenti del Concilio Vaticano II. Una distanza che nel 1988 portò alla dichiarazione di scisma dopo la consacrazione di quattro vescovi senza il mandato pontificio.
Alla lettera del Papa ha risposto don Davide Pagliarani, respingendo però l’idea che la Fraternità voglia separarsi dalla Chiesa cattolica. «Desideriamo servire la Chiesa», afferma il Superiore Generale, spiegando che l’intenzione del movimento non è quella di rompere la comunione con Roma ma di continuare a operare secondo la propria missione.
Pagliarani invita inoltre il Pontefice a concedere tempo per un ulteriore discernimento, ricordando come la Santa Sede abbia spesso affrontato situazioni complesse attraverso il dialogo. Nella risposta viene anche sottolineato il desiderio, mai realizzato finora, di un incontro diretto con il Papa per approfondire le questioni ancora aperte.
Il Superiore Generale osserva infine che il fatto stesso di ricevere una lettera paterna da parte del Pontefice dimostrerebbe come la Fraternità non possa essere considerata ostile alla Chiesa. Un passaggio che lascia aperta la porta a un possibile confronto, pur senza chiarire se le ordinazioni previste saranno effettivamente sospese.
La vicenda resta quindi in evoluzione. Da una parte la Santa Sede cerca di evitare una nuova frattura ecclesiale, dall’altra la Fraternità San Pio X rivendica la volontà di restare fedele alla propria identità, ribadendo però di non voler rompere definitivamente con Roma. Le prossime ore saranno decisive per capire se il dialogo riuscirà a prevalere o se le tensioni torneranno ad acuirsi.



















