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Lunedì 8 ottobre serata inaugurale del progetto "Carta Canta" a cura di "Limes" all'Auditorium Parco della Musica

Redazione by Redazione
7 Ottobre 2012
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Lunedì 8 ottobre serata inaugurale del progetto "Carta Canta" a cura di "Limes" all'Auditorium Parco della Musica
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La rivista di geopolitica “Limes” ha ideato il progetto “Carta Canta” la cui serata inaugurale avrà luogo Lunedì 8 ottobre 2012- presso l’Auditorium Parco della Musica- dove si terrà un incontro con Marta Dassù, sottosegretario agli Esteri.  A seguire una mostra antologica dell’opera cartografica e tre conferenze pubbliche. 
La prima tappa dell’evento è la Sala Ospiti:  alle ore 18, si discutera l’argomento “Il secolo della Cina?” in una tradizionale tavola rotonda a cui parteciperanno il Direttore di Limes Lucio Caracciolo, il Generale Giuseppe Cucchi di Nomisma, il Sottosegretario di Stato del Ministero degli Affari Esteri Marta Dassù e il Generale Fabio Mini, esperto di strategia cinese.
A seguire l’esposizione d’arte: gli spazi del foyer sono dedicatati all’esposizione dell’’antologia cartografica in cui il pubblico riscontrerà anche attraverso la dimensione dell’immagine i temi trattati in sede di tavola rotonda.  L’iter cartografico è curato e ideato da Laura Canali, ospite alla 13a Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia tuttora in corso.
“Le carte geografiche – ha scritto il Direttore di Limes Lucio Caracciolo – sono il marchio artistico di Limes. Non servono solo all’analisi ma anche a rivelare e suscitare sensazioni ed emozioni profonde”. Stando a questa dichiarazione si può riflettere sul nesso che lega la sfera emozionale a strumenti analitici.
A tal proposito riportiamo un’intervista all’ideatrice del progetto cartografico Laura Canali che spiega cosa significa occuparsi del progetto cartografico  sia dal punto di vista emozionale sia tecnico.
Può  darci qualche anticipazione circa la sua antologia cartografica in esposizione all’Auditorio Parco della Musica? Come è strutturata l’Antologia?
“Le carte che verranno esposte domani all’Auditorium sono una piccola parte della cartografia di Limes. Le ho suddivise in 3 sezioni. La prima riguarda la Cina, la seconda il Medio Oriente e la terza la geopoetica. La prima sezione è un tentativo di mettere in evidenza vari aspetti della Cina, i problemi interni come il Tibet, i problemi di approvvigionamento delle materie prime, soprattutto il petrolio e il gas e anche le tensioni nel Mar Cinese Meridionale, tutti temi di grande attualità. La seconda sezione riguarda lo stravolgimento in atto nel Medio Oriente. Questa area del mondo è la riva sud del Mar Mediterraneo, una zona importantissima per l’Italia. Ho cercato di inserire tutti gli avvenimenti più importanti accaduti negli ultimi anni. Dalla guerra del Libano dell’estate 2006 alla Siria di questi ultimi mesi. Nella terza sezione invece mostrerò il risultato di un esperimento, sto cercando, insieme alla professoressa Camilla Miglio di ricostruire alcuni luoghi geografici descritti da poeti”.
Cosa rappresenta per lei la Cartografia? Cosa vogliono comunicare le carte geografiche oltre a informazioni di tipo analitico?
“La cartografia per me rappresenta uno strumento meraviglioso per poter capire alcuni eventi che altrimenti rimarrebbero troppo astratti.Fissare l’occhio su un luogo, poterlo vedere su una mappa, riconoscerlo visivamente lo considero un aspetto fondamentale per approfondire e capire il mondo in cui viviamo. Per quanto riguarda le carte geografiche tradizionali le considero poco utili, nel senso che danno delle informazioni superficiali. Spesso riportano solo l’orografia e i confini politici. Invece una carta geopolitica riporta confini e anche qualche elemento fisico ma soprattutto ogni informazione è scelta per comprendere gli avvenimenti in atto in quel determinato luogo. Se pensiamo all’Europa della Seconda Guerra Mondiale e guardiamo una carta geografica di quel periodo, vediamo dei confini ma non vediamo cosa stesse accadendo tra quei confini, invece una carta geopolitica tenta di entrare in profondità”.
Riguardo l’aspetto tecnico di quali strumenti si avvale per la realizzazione delle carte? 
“Realizzo le mie mappe con un programma di disegno vettoriale per computer Apple. Per quanto riguarda le informazioni mi avvalgo della redazione di Limes che per ogni numero raccoglie il materiale necessario. Spesso gli autori degli articoli hanno del materiale cartografabile. Le carte di Limes sono il frutto di un lavoro di equipe”.
Le carte geopolitiche vanno a costituire un preziosissimo strumento di comprensione immediata di ciò che accade nel mondo poiché risaltano visivamente gli elementi geopolitici e testimoniano nell’essenzialità della rappresentazione grafica la situazione mondiale. Costituiscono un archivo storico di ciò che accade geo-politicamente nei rapporti fra le Nazioni e i Continenti e al loro interno.
Per chi non facesse in tempo ad essere presente all’incontro inaugurale l’esposizione è visitabile dall’8 al 29 ottobre 2012.
Ulteriori informazioni su www.limesonline.com
Silvia Buffo

Redazione

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