Lunedì 19 ottobre, a Roma, l’Associazione culturale “Amici della Grande Russia”, la Casa Russa a Roma e la società russa di produzione e distribuzione cinematografica Central Partnership hanno organizzato una serata speciale dedicata al grande poeta russo Aleksandr Puškin.
Al pubblico italiano è stato presentato, in lingua originale con sottotitoli in italiano, il film musicale “Il Profeta. La storia di Aleksandr Puškin” (2025), proiettato nell’ambito dell’VIII Premio Internazionale Puškin. Il giorno successivo, il prestigioso riconoscimento è stato consegnato al regista Feliks Umarov, presente in sala per incontrare e salutare gli spettatori.
Per Umarov, il film rappresenta il primo lungometraggio, ma anche una grande sfida artistica: raccontare la vita di Puškin attraverso un linguaggio cinematografico moderno, capace di restituire al pubblico tutta la vitalità, la passione e l’irrequietezza del poeta.
Puškin appare giovane, audace e amato da tutti. È l’anima di ogni ballo, gli ammiratori lo acclamano e le ragazze sognano di conquistare la sua attenzione. Tuttavia, né i potenti protettori, né gli amici più fedeli, né la fama riescono a proteggerlo dai colpi del destino: l’esilio, i duelli, le difficoltà economiche e le continue prove che accompagnano la sua vita.
Poi arriva l’incontro con la donna destinata a illuminare la sua esistenza e a cambiarne per sempre il corso. È il destino di un genio, di un uomo passionale e tormentato, la cui personalità continua ancora oggi a suscitare interesse e ammirazione.
Realizzato con il sostegno del Fondo Cinema, il film è considerato uno dei progetti cinematografici russi più significativi degli ultimi anni. Le riprese si sono svolte in alcune delle location storiche più suggestive di San Pietroburgo e dei suoi dintorni: le Scuderie Imperiali di Peterhof, il Padiglione delle Rose nel Parco di Pavlovsk, il Palazzo di Marmo, i palazzi Jusupov e Stroganov, il Museo-appartamento di Puškin sul lungofiume della Mojka 12 e il Museo-riserva di Michajlovskoe, oltre ad altri luoghi legati alla storia e alla memoria del poeta.
Nel cast figurano alcuni tra i più noti interpreti del cinema russo, tra cui Jura Borisov, Alëna Dolgolenko, Roman Vasiliev, Ilia Vinogorsky, Anja Chipovskaya, Svetlana Khodchenkova, Florian Debiendra, Ilia Liubimov, Evgeny Shvarts, Sergey Gilëv e Kai Getz.
La proiezione romana ha suscitato grande interesse e ha riscosso un caloroso successo tra gli spettatori italiani. La presenza del giovane regista ha reso l’evento ancora più significativo, offrendo al pubblico l’opportunità di conoscere direttamente l’autore di un’opera che unisce storia, musica, poesia e cinema in un affascinante ritratto di Aleksandr Puškin.
Yulia Bazarova


















