Caffè della VerGOGNA – edizione del 19 Luglio 2026
Roberto Vannacci, dal palco del Grand Hotel Principe di Piemonte a Viareggio, ha dichiarato che se fosse presidente della Repubblica un pensierino alla grazia per Mario Roggero lo farebbe.
L’ex generale, oggi fondatore di Futuro Nazionale, ha aggiunto che la grazia è stata concessa in passato «a un trafficante di uomini e a qualcuno che era stato accusato di traffico di prostituzione minorile», quasi a suggerire che il gioielliere condannato per aver ucciso due rapinatori meriti quantomeno lo stesso trattamento. Poi ha allargato il discorso alle prossime elezioni, rassicurando che l’intesa con Forza Italia «non è difficile», e rivendicando con orgoglio che «il centrodestra insegue Vannacci». Parole che sanno di campagna elettorale già iniziata, di poltrone che si avvicinano, di una certa idea della giustizia ridotta a merce di scambio per raccogliere consensi.
La grazia, del resto, è un provvedimento di clemenza individuale che la Costituzione affida al Capo dello Stato, e discuterne come se fosse un optional da concedere a seconda della simpatia che un imputato suscita nell’opinione pubblica è esercizio che rivela una concezione della Repubblica piuttosto elastica. Ma tant’è: il caso Roggero è ormai diventato un simbolo, e ogni forza politica ne rivendica la primogenitura, dimenticando che la vicenda processuale è stata celebrata con tutti i crismi del diritto, e che la condanna a quattordici anni e nove mesi non è stata emessa da un tribunale del popolo bensì da una corte della Repubblica.
Nelle stesse ore in cui Vannacci parlava di grazia, il giudice monocratico di Roma Carmela Foresta depositava le motivazioni della sentenza Cucchi-quater. Duecentododici pagine in cui si ricostruisce una «mentalità tanto radicata quanto rudimentale» che per anni ha ostacolato la ricerca della verità sulla morte di Stefano Cucchi. «Un buco nero che ha inghiottito le nostre vite», ha commentato la sorella Ilaria, e le sue parole pesano come macigni in un’aula di tribunale che ancora non ha finito di restituire giustizia. L’avvocato Diego Perugini, parte civile per uno degli agenti di polizia penitenziaria assolti dopo un calvario giudiziario durato anni, ha ricordato che a distanza di diciassette anni nessun risarcimento è ancora arrivato, e che «è tempo di risposte nette». La giustizia italiana, quando non è chiamata a fare da spot elettorale, avanza con la lentezza di una tartaruga, e quando arriva è già sera.
In questo groviglio di grazia invocata e verità negate, il caldo africano ha finalmente allentato la presa. Il bollettino del ministero della Salute segnala ancora quattordici città in allerta massima per la giornata di oggi, ma da domani il Nord tornerà a respirare, e sette città vedranno il bollino verde. La tregua meteorologica arriva dopo settimane di afa opprimente, e tutti tireranno un sospiro di sollievo, dimenticando in fretta che le ondate di calore non sono più un’eccezione ma una regola, e che l’estate prossima ricomincerà la stessa conta.
Intanto, a Gerusalemme, il ministro israeliano per la Protezione ambientale ha riclassificato i coccodrilli come «fauna selvatica allevata in cattività», aprendo la strada al loro utilizzo per scopi di sicurezza. Itamar Ben Gvir, ministro della Sicurezza nazionale, esulta: da mesi proponeva di circondare le prigioni per detenuti palestinesi con coccodrilli, sull’esempio di un carcere trumpiano in Florida. L’immagine, generata dall’intelligenza artificiale, che lo ritrae con un coccodrillo al guinzaglio, ha fatto il giro del mondo, e se non fosse una notizia vera si stenterebbe a crederci. La deterrenza penale affidata ai rettili: un’idea che persino Kafka avrebbe giudicato eccessiva.
Dall’altra parte dell’Atlantico, intanto, Washington preme su Bruxelles perché riduca le barriere non tariffarie che ostacolano i prodotti americani. La Casa Bianca vuole un impegno pubblico e dettagliato in occasione del primo anniversario dell’accordo commerciale, ma la Commissione europea nicchia, e propone invece di celebrare i risultati già raggiunti. La partita dei dazi si gioca sul filo dei miliardi, e mentre i leader discutono di formaggi, vino e macchinari, il deficit commerciale tra le due sponde dell’Atlantico continua a scavare un solco che nessuna tariffa potrà colmare.
Il caffè della vergogna, stamattina, sa di giustizia negata e di promesse elettorali, di coccodrilli allevati per scoraggiare evasioni e di grazia invocata come un bonus. Fuori il cielo è finalmente grigio, i temporali sono in arrivo, e forse domani si respirerà un po’ meglio. Ma il buco nero di cui ha parlato Ilaria Cucchi non si riempirà con una pioggia estiva.
Hannah Arendt, La banalità del male, Feltrinelli, Milano, 2001
Franz Kafka, Il processo, Einaudi, Torino, 1983
Michel Foucault, Sorvegliare e punire, Einaudi, Torino, 1976
Primo Levi, I sommersi e i salvati, Einaudi, Torino, 1986
John Kenneth Galbraith, La società opulenta, Boringhieri, Torino, 1960
Zygmunt Bauman, Modernità liquida, Laterza, Roma-Bari, 2002
Amitav Ghosh, La grande cecità, Neri Pozza, Vicenza, 2017
Noam Chomsky, La fabbrica del consenso, Il Saggiatore, Milano, 1998

Pardon, Crocodiles, and Black Hole
Il Caffè della VerGOGNA – July 19, 2026 Edition
Roberto Vannacci, from the stage of Grand Hotel Principe di Piemonte in Viareggio, declared that if he were President of the Republic he would give a thought to pardoning Mario Roggero. The former general, today founder of Futuro Nazionale, added that pardon has been granted in the past “to a human trafficker and someone accused of child prostitution trafficking,” almost suggesting that the jeweler convicted for killing two robbers merits at least the same treatment. Then he expanded the discourse to upcoming elections, reassuring that agreement with Forza Italia “is not difficult,” and proudly claiming “the center-right chases Vannacci.” Words sounding of election campaign already begun, chairs approaching, certain conception of justice reduced to commodity of exchange gathering consent.
Pardon, meanwhile, is an individual clemency measure the Constitution entrusts to Head of State, and discussing it as though optional to grant depending sympathy defendant arouses in public opinion reveals exercise quite elastic conception of Republic. But so be it: Roggero case has now become symbol, every political force claiming primogeniture, forgetting judicial proceedings celebrated with all proper forms of law, and fourteen years nine months conviction not issued by people’s tribunal but by Republic court.
During same hours Vannacci spoke of pardon, single-judge Roman magistrate Carmela Foresta deposited reasoning for Cucchi-quater verdict. Two hundred twelve pages reconstructing “mindset both so rooted as rudimentary” which for years hindered truth search on Stefano Cucchi’s death. “Black hole swallowing our lives,” commented sister Ilaria, words weighing like boulders in courtroom still not finished restoring justice. Attorney Diego Perugini, civil party for one police prison guard acquitted after judicial ordeal lasting years, recalled seventeen years later no compensation still arrived, and “time for clear answers.” Italian justice, when not called serving election spot, advances turtle slowness, arriving already evening.
In this tangle pardon invoked truths denied, African heat finally loosening grip. Health Ministry bulletin signaling still fourteen cities maximum alert today, but tomorrow North returning breathing, seven cities seeing green alert. Meteorological truce arriving after weeks oppressive humidity, everyone drawing sigh relief, quickly forgetting heat waves no longer exception but rule, next summer beginning same counting.
Meanwhile, Jerusalem, Israeli Minister Environmental Protection reclassified crocodiles as “wildlife raised in captivity,” opening path their utilization security purposes. Itamar Ben Gvir, National Security Minister, rejoicing: months proposing surrounding prisons Palestinian detainees with crocodiles, following example Trumpian prison Florida. Image generated artificial intelligence portraying him with crocodile leash made world round, if not true news hard believing. Criminal deterrence entrusted reptiles: idea even Kafka judging excessive.
Other Atlantic side meanwhile, Washington pressing Brussels reducing nontariff barriers hindering American products. White House wanting public detailed commitment occasion first anniversary commercial agreement, but European Commission hesitating, proposing instead celebrating results already achieved. Tariff game playing billion thread, while leaders discussing cheeses wine machinery, commercial deficit between two Atlantic sides continuing carving groove no tariff filling.
Shame coffee this morning tastes denied justice election promises, crocodiles raised discouraging escapes pardon invoked bonus. Outside sky finally gray, storms arriving, perhaps tomorrow breathing better. But black hole Ilaria Cucchi spoke filling not summer rain.
Bibliography
Hannah Arendt, Eichmann in Jerusalem: A Report on the Banality of Evil, Feltrinelli, Milan, 2001
Franz Kafka, The Trial, Einaudi, Turin, 1983
Michel Foucault, Discipline and Punish: The Birth of the Prison, Einaudi, Turin, 1976
Primo Levi, The Drowned and the Saved, Einaudi, Turin, 1986
John Kenneth Galbraith, The Affluent Society, Boringhieri, Turin, 1960
Zygmunt Bauman, Liquid Modernity, Laterza, Rome-Bari, 2002
Amitav Ghosh, The Great Derangement: Climate Change and the Unthinkable, Neri Pozza, Vicenza, 2017
Noam Chomsky, Manufacturing Consent: The Political Economy of the Mass Media, Il Saggiatore, Milan, 1998

















