Il mondo della narrativa breve è in fermento: si avvicina la scadenza per “Orizzonti di parole“, il concorso letterario che sta dando voce ai talenti emergenti della scrittura contemporanea. Dopo il successo del bando lanciato a novembre, l’iniziativa entra ora nel vivo della sua fase finale. C’è tempo fino al 28 marzo 2026 per inviare un racconto inedito e partecipare a questa sfida creativa che celebra il potere della parola. Il bando completo e le modalità di partecipazione sono disponibili sui canali ufficiali di Bookreporter.
Il concorso letterario 2026 punta a valorizzare la narrativa breve come forma espressiva immediata e potente, capace di interpretare le esigenze della contemporaneità e di incontrare la sensibilità dei lettori di oggi. L’obiettivo è chiaro: dare spazio a voci nuove e originali, promuovere racconti brevi inediti, offrire visibilità a scrittori emergenti ed esordienti, incoraggiare storie capaci di emozionare, sorprendere e interpretare il presente.
Chi desidera raccontare un amore moderno, rievocare un frammento del passato, intrecciare reale e mistero o dare forma a indagini e memorie personali troverà un terreno creativo fertile e accogliente. Il concorso si rivolge ad appassionati di ogni età, confermandosi come una vera e propria vetrina per talenti emergenti.
Il tema scelto per questa edizione è l’orizzonte, interpretato in modo libero e personale: spazio fisico, simbolico o esistenziale. Ogni storia può trasformarsi in un viaggio, in un cambiamento, in una sfida o in una rivelazione. Un invito a guardare oltre, in un tempo in cui la comunicazione è sempre più rapida e frammentata, ma in cui la scrittura continua a rappresentare uno strumento di riflessione, memoria e immaginazione.
A presiedere la giuria è Alessandro Conte, presidente giuria Bookreporter, che sottolinea il valore culturale del progetto «un racconto breve è un piccolo universo che si apre al lettore con la forza di un’intuizione e l’intensità di un’esperienza vissuta. Siamo alla ricerca di storie capaci di sorprendere ed emozionare, di narrazioni che lascino intravedere nuovi orizzonti, perché la letteratura rimane uno dei modi più profondi per comprendere noi stessi e il mondo che ci circonda». Le sue parole ribadiscono la centralità del racconto breve come forma narrativa intensa, capace di concentrare in poche pagine un intero universo emotivo.
In un tempo in cui tutto scorre veloce e l’attenzione si frammenta, scegliere di fermarsi a scrivere un racconto breve è un atto di coraggio e di visione. “Orizzonti di parole” non è soltanto un concorso letterario, ma un invito a guardare oltre, a trasformare intuizioni e vissuti in storie capaci di lasciare un segno.
Chi decide di partecipare accetta la sfida di esplorare il proprio orizzonte creativo, di superare confini interiori e narrativi, di affidare alle parole il compito di costruire ponti tra sé e il lettore. Ogni racconto può diventare una finestra aperta sul presente, una traccia di memoria, un lampo di immaginazione che illumina nuove prospettive.
La scadenza del 28 marzo 2026 si avvicina: è il momento di dare forma alla propria storia e di permetterle di raggiungere nuovi spazi di ascolto. Perché ogni orizzonte, prima di essere conquistato, deve essere immaginato. E ogni grande viaggio comincia con una parola.
Eleonora Francescucci














