C’è un divano, qualcuno che si siede e comincia a raccontare. Dall’altra parte ci sono gli spettatori, ma la distanza tra palco e platea è quasi scomparsa. È da questa immagine, semplice e domestica, che riparte “Monolocale Carini“, la rassegna teatrale ospitata nel foyer del Teatro Vascello di Roma. L’appuntamento con la nuova stagione è per sabato 26 settembre 2026 alle 21.15. E quest’anno il progetto compie un piccolo passo in più: arrivato al suo quarto anno consecutivo, “Monolocale Carini” abbandona la formula concentrata in pochi giorni e diventa un appuntamento fisso. Un sabato al mese, da settembre fino a maggio. Nove mesi, nove serate e nove occasioni per entrare, almeno per una sera, in una casa che non è proprio casa propria.
L’idea alla base di “Monolocale Carini” è piuttosto semplice, ma proprio per questo funziona: riportare il teatro a una dimensione intima, quotidiana, quasi confidenziale. Qui non ci sono soltanto monologhi. Sullo stesso divano trovano spazio stand-up comedy, canzoni, improvvisazioni, racconti e frammenti poetici. Generi diversi che si incontrano senza troppe cerimonie e costruiscono una serata difficilmente replicabile. Il punto di partenza, però, rimane la vita di tutti i giorni. Le piccole cose che normalmente passano inosservate, le relazioni, le ossessioni, gli amori, le solitudini, le contraddizioni. E anche quelle situazioni apparentemente insignificanti che, a guardarle bene, finiscono per raccontarci molto più di quanto immaginiamo.
A “Monolocale Carini” il divano non è un semplice oggetto di scena. È il centro della casa e, di conseguenza, della serata. Ci si siede per raccontare, si ascolta, ci si incontra. Da lì passano gli artisti e le loro storie, mentre il pubblico diventa parte di un piccolo mosaico fatto di confessioni, risate, ricordi e momenti di sincerità. A fare gli onori di casa saranno ancora una volta Daniele Coscarella e Dario Tacconelli, pronti ad accogliere gli ospiti ma anche, come da tradizione, a infilarsi nella serata quando meno ce lo si aspetta. Nel corso della stagione sul divano saliranno Emanuela Panatta, Alessandra Fallucchi, Malvina Ruggiano, Alessandro Cecchini, Barbara Alesse, Massimiliano Aceti, Nicolò Felici, Caterina Lucente, David Marzi, Giulia Cavallo, Cristina Chinaglia, Sara Baccarini, Daniele Parisi, Enoch Marrella, Eva Milella, Fabio Giusti, Filippo Macchiusi, Francesco Romano, Giuseppe Zep Ragone, Matteo Cirillo, Matteo Palazzo, Irene Girotti e Roberta Caronia, insieme ad altri ospiti a sorpresa. E proprio l’elemento sorpresa è parte del gioco: a “Monolocale Carini” non è detto che si sappia in anticipo chi busserà alla porta.
La stagione 2026-2027 si apre con una serata che riassume bene lo spirito della rassegna. Sabato 26 settembre saranno protagonisti di monologhi inediti Daniele Coscarella, Dario Tacconelli, Emanuela Panatta, Enoch Marrella, Giulia Trippetta, Giuseppe Zep Ragone e Maria Simoncelli. A completare l’atmosfera ci saranno le musiche di Adriano Russo, presenza ormai legata all’identità sonora del progetto, tra chitarre acustiche e vinili da collezione. Il risultato vuole essere qualcosa di diverso dal classico spettacolo teatrale: una serata in cui le storie possono cambiare tono rapidamente, passando dal sorriso a un momento più intimo, dall’ironia a una riflessione, senza seguire necessariamente una strada già tracciata.
Tra le novità più curiose della nuova stagione c’è un invito rivolto direttamente al pubblico. Chi partecipa a “Monolocale Carini” può portare con sé un vinile 33 giri legato a un ricordo personale. Può essere il disco associato a un’estate, a una persona, a un viaggio o a una storia d’amore. Anche un album rimasto per anni in uno scaffale, dimenticato fino a quando basta rimettere la puntina sul disco per riportare a galla una sensazione precisa. Durante la serata quei vinili potranno essere condivisi con gli altri spettatori. È un dettaglio che racconta bene la filosofia della rassegna: partire da qualcosa di personale per trasformarlo in un momento collettivo. Perché una canzone può fare quello che spesso fa anche il teatro: ricordarci che un’esperienza che pensavamo soltanto nostra, in realtà, può appartenere anche a qualcun altro.
“Monolocale Carini” è prodotto da Monolocale Produzioni in collaborazione con La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello. La nuova formula porta la rassegna fuori dalla logica dell’evento concentrato e la trasforma in un appuntamento da aspettare mese dopo mese. Un modo per creare una relazione più lunga con il pubblico e, soprattutto, per fare del foyer del Teatro Vascello un luogo in cui tornare. La promessa, in fondo, è tutta qui: per nove mesi, un sabato al mese, il teatro si trasforma in un salotto. Non necessariamente elegante, non necessariamente ordinato e soprattutto non necessariamente prevedibile.
Eleonora Francescucci















