Caffè della VerGOGNA – edizione del 2 Novembre 2026
Scade oggi il termine per aderire al concordato preventivo biennale, e tra le righe della circolare del ministero è scritta la verità che nessun comunicato ufficiale pronuncia: chi firma l’accordo a scatola chiusa si allinea alla proposta dell’algoritmo, chi rifiuta entra nelle liste d’attesa dei controlli speciali di Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza. La scelta, formalmente libera, è in realtà un aut aut tra il pagamento anticipato e l’ispezione futura, e la partita IVA che ha contabilità in ordine e redditi modesti si trova davanti a un bivio dove entrambe le strade portano al fisco. Un sistema tributario che minaccia per ottenere consenso ha smesso di essere un sistema e si è trasformato in un braccio di ferro.
Nei faldoni della legge di Bilancio è emersa la cifra destinata ai voucher sanitari e ai contributi alla sanità privata paritaria: un miliardo e seicento milioni, mentre le liste d’attesa negli ospedali pubblici superano i due anni e il personale sanitario emigra all’estero o si dimette. Le corsie pubbliche si svuotano e le cliniche private si riempiono, e il cittadino che ha pagato le tasse per trent’anni scopre che lo Stato gli consegna un buono per curarsi altrove. La sanità pubblica, che è il più grande patrimonio di questo Paese, viene smontata pezzo per pezzo, e ogni pezzo viene venduto a chi può permetterselo.
L’aliquota Irpef scende al trentatré per cento fino a cinquantacinquemila euro, e la copertura si ottiene segando le detrazioni di sistema e il fondo retributivo per il ceto medio. Dieci euro di sconto la mattina, venti euro di servizi tagliati la sera: il gioco delle tre carte, quando viene praticato dal legislatore, produce effetti identici a quelli del truffatore di strada, con la differenza che il legislatore ha la maggioranza per farlo. Chi guadagna poco e ha figli a carico scoprirà a gennaio che il taglio promesso si è mangiato le detrazioni che gli permettevano di arrivare a fine mese.
Dai bilanci di Palazzo è emerso un altro dettaglio: oltre sessanta milioni destinati alla prevenzione antisismica sono stati rinviati al biennio 2029-2030 per trovare coperture alla spesa corrente. Quando c’è da finanziare la propaganda si trova tutto e subito, quando c’è da mettere in sicurezza i tetti dei cittadini si rinvia al decennio successivo, e chi vive in una zona sismica ha imparato da decenni a convivere con un calendario che slitta. La terra tremerà comunque, e il calendario non ha mai chiesto permesso a nessun governo.
La card da trecento euro per gli anziani over settantacinque non è spendibile per le visite specialistiche del servizio sanitario nazionale, ma viene vincolata all’acquisto di prodotti commerciali in farmacia e alle catene odontoiatriche private affiliate. Una misura assistenziale che si trasforma in un canale di distribuzione per esercizi convenzionati, e l’anziano che ha bisogno di una visita specialistica scopre che il bonus non serve a quello. La politica sociale, ridotta a buono sconto, produce benefici per chi lo emette più che per chi lo riceve.
Dopo il polverone sui social, il governo ha cancellato la sovrattassa di due euro sulle micro-spedizioni e-commerce, e la retromarcia ha il sapore amaro delle ritirate tattiche: non è stata la riflessione sul merito a fermare la norma, ma la paura di finire travolti dalle critiche online. La politica economica, quando viene scritta in base alla temperatura dei social, produce norme che nascono e muoiono nello spazio di un fine settimana.
L’Italia ha chiuso l’ennesimo mese con il bollettino dei morti nei cantieri e nei campi, e la risposta delle istituzioni è stata la moltiplicazione dei corsi sulla sicurezza gestiti da enti bilaterali che spesso esistono soltanto sulla carta. I controlli effettivi restano pochi, le sanzioni quasi mai, e il lavoratore che sale su un ponteggio senza protezioni sa che nessuno verrà a controllare. La sicurezza sul lavoro è diventata un adempimento documentale, e i documenti, per definizione, non salvano nessuno.
Un attacco hacker contro i principali exchange di criptovalute ha prosciugato miliardi di dollari in poche ore, e migliaia di piccoli risparmiatori italiani che avevano cercato rifugio dall’inflazione nei mercati digitali hanno visto i propri wallet svuotarsi. Lo Stato, che ha incoraggiato la finanza digitale senza costruire tutele, assiste ora al collasso di un sistema che nessuno ha regolato, e i risparmiatori, che avevano scelto le cripto come alternativa alle banche, si ritrovano senza banca e senza cripto.
Il caffè della vergogna, stamattina, sa di circolari e di voucher, di aliquote e di tetti rinviati, di buoni sconto e di pacchi mai tassati, di caschi gialli e di wallet svuotati. La firma si mette sotto minaccia, la sanità pubblica si svende a rate, la riforma fiscale si mangia sé stessa, la prevenzione sismica slitta al prossimo decennio, gli anziani ricevono buoni per il dentista, il governo si ritira sui social, i cantieri continuano a uccidere, e le criptovalute bruciano i risparmi in un pomeriggio. Su un ponteggio di periferia, dove nessun corso sulla sicurezza è mai arrivato, resta appoggiato a una trave un casco giallo che il turno successivo troverà ancora lì.
Maurizio Ferrera, Le trappole del welfare, Il Mulino, Bologna, 1998
Alessandro Santoro, L’evasione fiscale, Il Mulino, Bologna, 2010
Riccardo Iacona, Se questi sono gli uomini, Chiarelettere, Milano, 2012
Paul Vigna, Michael J. Casey, L’era della criptovaluta, Hoepli, Milano, 2016
Amartya Sen, Lo sviluppo è libertà, Mondadori, Milano, 2000
Anthony Giddens, La terza via, Il Saggiatore, Milano, 1999

The Signature Under Threat Coffee of SHAME, November 2, 2026 Edition
Today is the deadline for joining the two-year preventive settlement agreement, and between the lines of the ministry’s circular lies the truth no official statement pronounces: whoever signs the agreement sight unseen aligns with the algorithm’s proposal; whoever refuses enters the waitlists for special audits by the Revenue Agency and Financial Guard. The choice, formally free, is in reality an ultimatum between advance payment and future inspection, and the freelancer with orderly books and modest income finds themselves at a fork where both roads lead to the treasury. A tax system that threatens to obtain consent has ceased to be a system and transformed into an arm-wrestling match.
In the folders of the Budget Law emerged the sum allocated to health vouchers and contributions to state-recognised private healthcare: one billion six hundred million euros, while waiting lists in public hospitals exceed two years and healthcare personnel emigrate abroad or resign. Public wards empty and private clinics fill up, and the citizen who has paid taxes for thirty years discovers the state hands them a voucher to seek care elsewhere. Public healthcare, the greatest asset of this country, is dismantled piece by piece, and each piece is sold to whoever can afford it.
The IRPEF rate drops to thirty-three percent up to fifty-five thousand euros, and funding comes from cutting system deductions and the wage fund for the middle class. Ten euros discount in the morning, twenty euros of services cut in the evening: the three-card monte trick, when practised by legislators, produces effects identical to the street scammer’s—with the difference that legislators have the majority to do it. Whoever earns little and has dependent children will discover in January that the promised cut has eaten the deductions that allowed them to make it to month-end.
From the Palace budgets emerged another detail: over sixty million destined for seismic prevention was deferred to the 2029-2030 biennium to find funding for current spending. When it comes to financing propaganda everything is found immediately, when it comes to securing citizens’ roofs it is deferred to the following decade, and whoever lives in a seismic zone has learned over decades to live with a sliding calendar. The earth will tremble anyway, and the calendar has never asked permission from any government.
The three-hundred-euro card for over-seventy-fives cannot be spent on specialist visits in the national health service but is tied to purchasing commercial products in pharmacies and affiliated private dental chains. An assistance measure transforming into a distribution channel for partner outlets, and the elderly person needing a specialist visit discovers the bonus doesn’t apply to that. Social policy, reduced to a discount voucher, produces benefits for those issuing it rather than those receiving it.
After the social media storm, the government cancelled the two-euro surcharge on micro e-commerce shipments, and the retreat tastes of bitter tactical withdrawals: it wasn’t reflection on merit that stopped the norm but fear of being overwhelmed by online criticism. Economic policy, when written according to social media temperature, produces norms born and dying within a single weekend.
Italy has closed yet another month with the bulletin of deaths on construction sites and in fields, and institutions’ response was multiplication of safety courses managed by bilateral agencies that often exist only on paper. Actual inspections remain few, sanctions almost none, and the worker climbing scaffolding without protections knows no one will come to check. Workplace safety has become a documentary requirement, and documents, by definition, save no one.
A hacker attack against major cryptocurrency exchanges drained billions of dollars in a few hours, and thousands of Italian small savers who had sought refuge from inflation in digital markets saw their wallets emptied. The state, which encouraged digital finance without building safeguards, now witnesses the collapse of an unregulated system, and savers who chose crypto as an alternative to banks find themselves with neither bank nor crypto.
This coffee of shame tastes this morning of circulars and vouchers, tax rates and deferred roofs, discount coupons and untaxed packages, yellow helmets and emptied wallets. The signature is placed under threat, public healthcare is sold off in instalments, tax reform eats itself, seismic prevention slips to the next decade, the elderly receive vouchers for dentists, the government retreats on social media, construction sites continue killing, and cryptocurrencies burn savings in an afternoon. On a peripheral scaffolding, where no safety course ever arrived, rests leaning against a beam a yellow helmet that the next shift will find still there.
References Maurizio Ferrera, The Welfare Trap, Il Mulino, Bologna, 1998 Alessandro Santoro, Tax Evasion, Il Mulino, Bologna, 2010 Riccardo Iacona, If These Are the Men, Chiarelettere, Milan, 2012 Paul Vigna, Michael J. Casey, The Age of Cryptocurrency, Hoepli, Milan, 2016 Amartya Sen, Development as Freedom, Mondadori, Milan, 2000 Anthony Giddens, The Third Way, Il Saggiatore, Milan, 1999



















