Le artiste e le professioniste del cinema uniscono le voci in una manifestazione corale di protesta e solidarietà, dicendo un “NO” forte e chiaro ad ogni forma di abuso.
16 ottobre 2026 – Il Festival del Cinema di Roma si trasforma e va oltre la semplice passerella cinematografica. In un’atmosfera carica di emozione e determinazione, il Red Carpet è diventato il palcoscenico di un messaggio sociale fondamentale: la lotta e la protesta contro la violenza sulle donne.
Tra le protagoniste di questo potente momento di sensibilizzazione spicca la figura di Anna Rita Santoro, giornalista, cineasta e regista dell’opera del docufilm Fellini, che ha sfilato insieme a un gruppo di artiste, giornaliste e attrici unite per fare fronte comune contro ogni abuso.
Tutte le donne artiste — attrici, registe, sceneggiatrici, produttrici e maestranze del settore — si sono unite in una manifestazione corale e partecipata, trasformando il momento più glamour dell’evento in un gesto d’impegno civile profondo e condiviso.
Un’unica voce in passerella
Accolte dal calore del pubblico, le artiste hanno sfilato fianco a fianco, rompendo la ritualità delle singole passerelle per comporre un unico grande corteo di solidarietà. Tra le presenze che hanno arricchito questo momento corale e internazionale figurano:
Anna Rita Santoro
Arianna Cigni
Petronilla Pullara
Zeina Kabbani (libanese)
Simona Maiolini
Letizia Marcelloni
Yelena (finlandese)
Giorgia Bianchini
Veronica Tosi (in arte Vosci)
Martina Zaghini
Martina Landini
Sabrina Nasti
Dua (palestinese)
Giusy Carfora
Mari Colavalle
Con gesti simbolici, cartelli e sguardi intensi, le protagoniste del nostro cinema hanno ribadito che l’arte non può e non deve rimanere indifferente di fronte a una piaga sociale ancora troppo diffusa.
“Basta silenzio. Diciamo NO alla violenza in ogni sua forma: fisica, psicologica ed economica.”
Questo il grido unanime emerso dalla manifestazione, un richiamo potente che ha attraversato l’Auditorium Parco della Musica.
Il ruolo del cinema: dalla denuncia alla consapevolezza
La scelta di manifestare sul Red Carpet risponde alla necessità di sfruttare la grande visibilità dei media e dei riflettori per lanciare un messaggio che vada ben oltre le sale cinematografiche:
Rompere il silenzio: Incoraggiare chi subisce violenza a denunciare e a chiedere aiuto.
Cambio culturale: Utilizzare la cultura e il racconto cinematografico come strumenti di educazione al rispetto e alla parità di genere.
Sostegno concreto: Ricordare a tutte le donne che non sono sole e che la rete di supporto e solidarietà è viva e presente.
Un segnale indimenticabile
Questa edizione della Festa del Cinema di Roma verrà ricordata non solo per le opere proiettate, ma per la straordinaria forza di una comunità femminile unita. Una manifestazione che ha dimostrato come la bellezza, il talento e l’impegno civile possano e debbano camminare insieme per costruire un futuro libero dalla violenza.
Scritto inglese
Rome Film Festival: The Red Carpet Turns Red Against Violence Against Women
Female artists and film industry professionals join their voices in a collective demonstration of protest and solidarity, saying a loud and clear “NO” to every form of abuse.
October 16, 2026 – The Rome Film Festival transforms itself, going far beyond a simple cinematic runway. In an atmosphere charged with emotion and determination, the Red Carpet became the stage for a fundamental social message: the fight and protest against violence against women.
Among the key figures of this powerful awareness-raising moment stands Anna Rita Santoro—journalist, filmmaker, and director of the docufilm Fellini—who walked the red carpet alongside a group of female artists, journalists, and actresses united to stand together against all forms of abuse.
Women artists from across the industry—actresses, directors, screenwriters, producers, and crew members—united in a passionate, collective demonstration, turning the event’s most glamorous moment into a profound act of shared civic engagement.
A Single Voice on the Red Carpet
Welcomed by the warmth of the crowd, the artists walked side-by-side, breaking away from individual red-carpet routines to form a single, massive procession of solidarity. Among the notable participants who enriched this collective, international gathering were:
• Anna Rita Santoro
• Arianna Cigni
• Petronilla Pullara
• Zeina Kabbani (Lebanese)
• Simona Maiolini
• Letizia Marcelloni
• Yelena (Finnish)
• Giorgia Bianchini
• Veronica Tosi (known professionally as Vosci)
• Martina Zaghini
• Martina Landini
• Sabrina Nasti
• Dua (Palestinian)
• Giusy Carfora
• Mari Colavalle
Through symbolic gestures, signs, and intense expressions, the leading women of our cinema reaffirmed that art cannot and must not remain indifferent to a social scourge that remains far too widespread.
“No more silence. We say NO to violence in all its forms: physical, psychological, and economic.”
This was the unanimous cry that emerged from the demonstration—a powerful call echoing across the Auditorium Parco della Musica.
The Role of Cinema: From Condemnation to Awareness
The decision to demonstrate on the Red Carpet stems from the need to leverage major media visibility and the spotlight to deliver a message extending far beyond movie theaters:
• Breaking the silence: Encouraging victims of violence to speak out and seek help.
• Cultural change: Utilizing culture and cinematic storytelling as tools to educate toward respect and gender equality.
• Concrete support: Reminding all women that they are not alone and that a live, active network of support and solidarity exists.
An Unforgettable Statement
This edition of the Rome Film Festival will be remembered not only for the films screened, but for the extraordinary strength of a united community of women. It was a demonstration that proved how beauty, talent, and civic commitment can and must walk hand-in-hand to build a future free from violence.
Ubaldo Santoro















