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L’VIII Premio Internazionale Pushkin si è svolto a Roma con grande successo

Robert Von Sachsen Bellony by Robert Von Sachsen Bellony
26 Ottobre 2026
in Comunicati Stampa
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L’VIII Premio Internazionale Pushkin si è svolto a Roma con grande successo
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COMUNICATO POST-EVENTO

L’VIII Premio Internazionale Pushkin si è svolto a Roma con grande successo

Roma, 20 ottobre 2026. Il 19 e 20 ottobre si sono svolti nella capitale italiana gli eventi dell’VIII Premio Internazionale Pushkin, un importante progetto culturale russo-italiano che ha riunito illustri rappresentanti della letteratura, dell’arte, del cinema, della musica, della scienza e dell’istruzione dei due Paesi. Il Premio è stato dedicato al 260° anniversario della nascita di Nikolaj Michajlovič Karamzin (1766–1826), eminente storico, scrittore e riformatore della lingua letteraria russa, la cui eredità creativa e intellettuale occupa un posto particolare nella storia della cultura russa. Pushkin nutriva un profondo rispetto per Karamzin, che esercitò un’enorme influenza sulla letteratura russa e sullo stesso Pushkin. Nella stesura della tragedia «Boris Godunov», Pushkin si basò sull’opera storica di Karamzin «Storia dello Stato russo». A proposito dello stesso Nikolaj Karamzin scrisse: «Karamzin è un grande scrittore nel pieno senso della parola». Secondo la fondatrice del Premio, Yulia Bazarova: «Quest’anno queste parole assumono per il nostro Premio un significato particolare e simbolico. Ricordando Karamzin, parliamo non soltanto della grande eredità del passato, ma anche della continuità della cultura. Di come un autore influenzi un altro, di come le idee vengano trasmesse alle generazioni successive e continuino a unire epoche e persone».

Due giorni di eventi culturali nel cuore di Roma

Il programma dell’VIII Premio Internazionale Pushkin ha avuto inizio il 19 ottobre con una conferenza stampa ufficiale, tenutasi nello storico Palazzo Valentini.

All’incontro hanno partecipato gli organizzatori, i partner, i rappresentanti del mondo culturale, i premiati e i giornalisti. La conferenza stampa è stata dedicata alla storia e allo sviluppo del Premio Internazionale Pushkin, alla sua missione e al programma dell’VIII cerimonia.

La parte serale degli eventi del 19 ottobre è stata legata alla Casa Russa di Roma, che da molti anni rappresenta un importante luogo di incontro attraverso il quale il pubblico italiano può conoscere la cultura russa. Ha riscosso grande successo la proiezione del film «Il profeta. La storia di Aleksandr Pushkin», del giovane e talentuoso regista russo Felix Umarov, insignito dell’VIII Premio Internazionale Pushkin 2026 nella categoria «Cinematografia». La proiezione è stata organizzata dalla Casa Russa di Roma in collaborazione con l’Associazione Culturale «Amici della Grande Russia» ed è diventata uno degli eventi significativi del programma di due giorni del Premio.

Il film, dedicato alla vita e all’eredità creativa di Aleksandr Sergeevič Pushkin, ha permesso agli spettatori di osservare da una nuova prospettiva la figura del grande poeta russo attraverso il linguaggio del cinema contemporaneo.

La proiezione ha sottolineato l’importante ruolo dell’arte cinematografica nella diffusione della letteratura e della cultura russe all’estero, rappresentando inoltre un’ulteriore testimonianza della proficua collaborazione tra le organizzazioni culturali russe e italiane.

La solenne cerimonia di premiazione a Villa Altieri

L’evento principale si è svolto il 20 ottobre 2026 presso il Museo Archeologico della Collezione Altieri, a Villa Altieri.

Dal 2024, lo storico spazio di Villa Altieri è diventato un luogo abituale d’incontro per i rappresentanti della cultura russa e italiana, i premiati, gli esponenti dell’arte, della scienza e dell’istruzione, il corpo diplomatico e gli ospiti del Premio. La solenne cerimonia è stata condotta dal noto giornalista e presentatore televisivo e radiofonico italiano Stefano Bini.

L’apertura musicale dell’VIII Premio Internazionale Pushkin è stata uno dei momenti artistici più significativi della serata. La cerimonia è stata inaugurata dalla pianista Natalia Pogosyan e dal violinista Alexey Dulov con opere di Pëtr Čajkovskij. La loro esibizione ha creato una particolare atmosfera di solennità e ha sottolineato la forza unificatrice della musica classica.

L’attrice Karina Gyardushyan e il poeta Aurelio Bettini hanno letto in due lingue un brano tratto dall’opera di N. Karamzin «Lettere di un viaggiatore russo».

Il saluto dell’Ambasciatore russo e lo svelamento del ritratto di Aleksandr Pushkin

Un posto particolare nel programma della cerimonia è stato occupato dalla partecipazione dell’Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Federazione Russa presso la Repubblica Italiana, Alexey Paramonov.

Rivolgendo il suo saluto ai premiati e agli ospiti dell’VIII Premio Internazionale Pushkin, il diplomatico russo ha sottolineato l’importanza dei legami culturali tra Russia e Italia.

Uno degli eventi più simbolici della serata è stato lo svelamento solenne del ritratto di Aleksandr Sergeevič Pushkin.

La celebre ritrattista Natalia Tsarkova, che ha ottenuto riconoscimenti internazionali grazie ai ritratti di quattro Pontefici, ha presentato insieme all’Ambasciatore Alexey Paramonov il ritratto di Aleksandr Pushkin, divenuto l’emblema del Premio.

La presentazione del ritratto del grande poeta russo, intitolato «Il vento della libertà», ha rappresentato uno dei momenti artistici centrali della cerimonia, sottolineando il legame indissolubile del Premio Internazionale Pushkin con il nome di Aleksandr Sergeevič Pushkin e con la sua eredità culturale universale.

Premio Speciale a Lora Guerra per la conservazione dell’eredità di Tonino Guerra

Uno dei momenti più toccanti della solenne cerimonia è stata la consegna del Premio Speciale a Lora Guerra, custode dell’eredità creativa dell’illustre poeta, sceneggiatore e artista italiano Tonino Guerra.

Il riconoscimento è stato consegnato personalmente alla premiata dall’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Alexey Paramonov.

Lora Guerra è stata insignita del Premio Internazionale Pushkin per la sua pluriennale attività di conservazione, studio e valorizzazione dell’eredità creativa di Tonino Guerra, il cui nome occupa un posto particolare nella storia del cinema italiano e mondiale.

L’opera di Tonino Guerra, strettamente legata alla Russia, è diventata uno dei simboli dell’interazione culturale tra i due Paesi. Il conferimento del Premio a Lora Guerra ha sottolineato l’importanza della conservazione della memoria culturale condivisa e della continuità delle tradizioni artistiche.

I premiati dell’VIII Premio Internazionale Pushkin 2026

Nel 2026 sono stati insigniti del Premio Internazionale Pushkin i seguenti rappresentanti della Russia e dell’Italia, che hanno dato un contributo significativo allo sviluppo della letteratura, dell’arte, del cinema, della musica, della scienza e della cooperazione culturale internazionale:

Pietro Angelini, Italia — scrittore, traduttore, documentarista e studioso della cultura russa e delle culture orientali, nella categoria «Letteratura», per il libro «Cuoio di Russia».

Felix Umarov, Russia — regista cinematografico e sceneggiatore, nella categoria «Cinematografia», per il film «Il profeta. La storia di Aleksandr Pushkin», dedicato alla vita e all’eredità creativa del grande poeta russo.

Tatiana Sergeevna Danilyants, Russia — poetessa, regista cinematografica, artista, fotografa e storica dell’arte, membro dell’Unione dei Fotografi d’Arte della Russia e dell’Associazione Internazionale dei Critici d’Arte (AICA), nella categoria «Cinematografia», per lo sviluppo del cinema d’autore.

Stefano Garzonio, Italia — filologo, slavista, traduttore e studioso della letteratura russa, nella categoria «Lavori scientifici. Traduzione», per il contributo dato attraverso una pluriennale attività di traduzione e alla diffusione della poesia russa in Italia.

Giancarlo Del Monaco, Italia — illustre regista lirico italiano, nella categoria «Arte. Opera», per il contributo allo sviluppo dell’arte operistica mondiale e al rafforzamento dei legami culturali tra Italia e Russia.

Angelo Inglese, Italia — compositore, direttore d’orchestra e autore di opere musicali, nella categoria «Arte. Musica», per la creazione dell’opera musicale «Dasha», dedicata alla memoria di Daria Dugina.

Denis von Meck, Russia — storico, studioso e divulgatore del patrimonio culturale della famiglia von Meck e dell’opera di Pëtr Il’ič Čajkovskij, nella categoria «Premio Speciale», per il contributo alla valorizzazione del patrimonio storico-culturale della famiglia von Meck e alla conservazione della memoria del compositore Pëtr Čajkovskij.

Yuri Kuprikov, Russia — professore associato dell’Università Statale di Mosca, traduttore, nella categoria «Lavori scientifici. Traduzioni», per la traduzione in lingua russa del libro «L’affare Vivaldi» del musicologo italiano Federico Maria Sardelli.

Nella categoria CONVIVIO, dedicata alla poesia contemporanea, alla saggistica e all’interazione tra letteratura e pensiero filosofico, sono stati premiati:

  • Ludovica Iorio, per il saggio «Una via per l’impossibile».
  • Francesco Paolo Memmo, per la sua carriera poetica.
  • Maria Concetta Di Leo, per la poesia «Labirinti notturni».

Il Diploma d’Onore del Premio è stato consegnato ad Ambrogio Matzegora, rettore della chiesa di Santa Caterina e Vicario Generale delle parrocchie del Patriarcato di Mosca in Italia, per lo sviluppo della vita parrocchiale, il sostegno spirituale ai fedeli e il rafforzamento della presenza della Chiesa Ortodossa Russa in Italia.

Storia del Premio Internazionale Pushkin

Il Premio Internazionale Pushkin è stato istituito a Roma nel 2014 dall’Associazione Culturale «Amici della Grande Russia».

I fondatori del Premio sono l’attivista sociale Yulia Bazarova e il poeta Paolo Dragonetti de Torres Rutili.

Nel corso degli anni, il Premio è diventato un progetto culturale internazionale finalizzato allo sviluppo dei legami umanitari russo-italiani, al sostegno di illustri personalità della cultura e dell’arte, alla conservazione del patrimonio letterario e artistico e alla promozione di nuove forme di collaborazione creativa.

Se le prime cerimonie erano dedicate prevalentemente alla letteratura, con il tempo il Premio ha notevolmente ampliato i propri ambiti. Oggi riunisce letteratura, pittura, cinematografia, musica, arte operistica, ricerca scientifica e traduzione.

Gli organizzatori attribuiscono particolare importanza alla conoscenza, da parte del pubblico italiano, della ricchezza della cultura russa e, al tempo stesso, al riconoscimento dei meriti delle personalità italiane e russe che contribuiscono allo sviluppo del dialogo culturale tra i due Paesi.

Con il patrocinio di organizzazioni culturali e formative

L’VIII Premio Internazionale Pushkin si è svolto con il patrocinio di organizzazioni culturali, formative e pubbliche russe e italiane: il Museo Panrusso A. S. Pushkin; il Museo Statale Letterario-Memoriale e Riserva Naturale A. S. Pushkin «Boldino»; l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata; l’Università Statale Linguistica di Mosca (MGLU); l’Assemblea delle Donne del Club Parlamentare «Parlamentare Russo» e il Consiglio di Coordinamento delle Associazioni dei Connazionali Russi in Italia (KSARSI).

Partner dell’VIII Premio Internazionale Pushkin

Alla preparazione e allo svolgimento degli eventi hanno contribuito i partner del Premio, rappresentanti di organizzazioni culturali, formative e creative della Russia e dell’Italia.

Tra i partner figurano: la Fondazione «Alberica Filo della Torre», l’Istituto Artistico e Industriale di Mosca (MHPI), il Centro Didattico-Metodologico per lo Studio della Lingua e della Cultura Russa «Nikolaj Gogol», la Casa di Moda di Nina Ruchkina e Rome Diplomacy.

La collaborazione con i partner ha rappresentato una componente importante del carattere internazionale del Premio e della sua attività culturale ed educativa.

La cultura come spazio di dialogo

L’VIII Premio Internazionale Pushkin ha dimostrato ancora una volta che la letteratura, l’arte, il cinema e la musica sono capaci di unire le persone, preservare la memoria culturale e aprire nuove opportunità di cooperazione internazionale.

È simbolico che la cerimonia, dedicata al 260° anniversario della nascita di Nikolaj Karamzin, abbia unito il ricordo dei grandi protagonisti del passato al riconoscimento dei meriti di scrittori, artisti, musicisti, registi e studiosi contemporanei.

A conferire particolare rilevanza all’evento sono stati la partecipazione dell’Ambasciatore della Federazione Russa Alexey Paramonov, lo svelamento del ritratto di Aleksandr Pushkin realizzato da Natalia Tsarkova e il conferimento del Premio Speciale a Lora Guerra per la conservazione dell’eredità di Tonino Guerra.

L’VIII Premio Internazionale Pushkin ha rappresentato la continuazione di una lunga tradizione di collaborazione culturale tra Russia e Italia, confermando che l’arte autentica, la letteratura e la memoria storica rimangono una solida base per il dialogo tra i popoli.

Robert Von Sachsen Bellony

Robert Von Sachsen Bellony

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