Fonte ADNkronos
Un elicottero militare italiano CH-47, impegnato nell’operazione europea Eufor Althea, è precipitato nel pomeriggio del 29 ottobre nella regione di Brcko, in Bosnia-Erzegovina. Secondo il quotidiano locale Dnevni Avaz, il bilancio sarebbe di almeno quattro morti e dodici feriti. Le cause dell’incidente sono ancora in corso di accertamento.
La missione Eufor ha confermato la morte di alcuni membri del personale e il ferimento grave di altri, senza precisare il numero delle persone coinvolte. Tra le vittime figurano anche due operatori della Croce rossa italiana. Il ministero della Difesa ha fatto sapere che i soccorsi sono intervenuti prontamente.
Eufor ha annunciato l’apertura di un’indagine approfondita per ricostruire la dinamica e chiarire le cause della caduta. Ulteriori informazioni, ha precisato la missione, saranno diffuse dopo le necessarie verifiche.
La notizia ha suscitato il cordoglio delle istituzioni italiane. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio al capo di Stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, esprimendo «profonda commozione» per la morte dei militari impegnati nel teatro operativo bosniaco.
Il capo dello Stato ha chiesto di trasmettere all’Esercito italiano e al Corpo militare della Croce rossa i propri sentimenti di cordoglio e di solidarietà, manifestando vicinanza ai familiari delle vittime.
Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso il dolore del governo. «Il mio pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che, impegnati nella missione per la pace e la stabilità della regione, stanno vivendo ore di angoscia», ha scritto sui social, assicurando la propria vicinanza e quella dell’esecutivo.
Il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani si è detto profondamente addolorato per una tragedia che «scuote il cuore di tutti gli italiani». In un messaggio pubblicato su X ha rivolto un pensiero ai familiari delle vittime e alle forze armate, annunciando che l’ambasciatore d’Italia a Sarajevo si stava già recando a Brcko.
La Farnesina, ha assicurato Tajani, fornirà tutto il supporto necessario. Il ministro ha quindi rivolto una preghiera ai caduti e ai feriti nell’adempimento del dovere.
La missione Eufor Althea è presente in Bosnia-Erzegovina dal 2004, quando subentrò alla forza di peacekeeping della Nato dispiegata dopo la guerra del 1992-1995. Conta diverse centinaia di militari provenienti da 24 Paesi europei.

















