Roma, 23 ottobre 2026 – Il Decreto Legislativo n. 179 ha introdotto nuove regole sull’intelligenza artificiale (IA) nei rapporti di lavoro, in conformità al Regolamento europeo sull’IA Act. Secondo l’articolo 41, le decisioni sui rapporti di lavoro non possono basarsi solo su sistemi automatici. La decisione finale deve sempre essere presa da una persona fisica, che possa comprendere e verificare i dati del software. Qualsiasi licenziamento o altro provvedimento disciplinare violante di questa norma è nullo. L’articolo 42 prevede che nella valutazione dei rischi aziendali si tenga conto dei sistemi di IA che incidono su organizzazione, ritmi e modalità di lavoro. Il datore di lavoro dovrà garantire informazione e formazione ai lavoratori, coinvolgendo RSPP, medico competente e RLS. Il decreto definisce il ruolo di ACN e AgID, prevedendo sanzioni fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato mondiale per le violazioni più gravi.
“La formazione continua resta la misura più efficace: solo competenze adeguate permettono di mantenere l’intelligenza artificiale al servizio delle persone”, dichiara Pietro Serbassi, Segretario generale della FAST Confsal.

ph: Agenda Digitale
















