Roma – Giovedì 26 febbraio p.v., alle ore 17:30, la prestigiosa cornice della Camera dei Deputati, ospiterà la presentazione del “Primo Manuale di Criminologia del Fenomeno Settario”, un’opera edita da CSC che promette di segnare un punto di svolta nel panorama giuridico e sociale del nostro Paese.
L’evento, che inaugura una nuova collana dedicata alla criminologia, non è soltanto una presentazione editoriale, ma un atto di sensibilizzazione necessario in un momento storico in cui le psicosette assumono forme sempre più liquide e difficili da intercettare. Il volume nasce dal lavoro a sei mani di tre esperti profondamente stimati nel settore: la Dott.ssa Lorita Tinelli, Dott.ssa Sharon Angelucci e il Dott. Giancarlo Piccolo, con il coordinamento scientifico della Dott.ssa Rita Giorgi. Ad avvalorare l’importanza del progetto è anche il sostegno dell’Onorevole Stefania Ascari, che ha curato la prefazione e si è spesa in prima persona per portare il tema al centro del dibattito parlamentare.
Il cuore del manuale risiede in un’analisi multidisciplinare che scuote le coscienze. Non si limita infatti a trattare il controllo mentale e il cosiddetto settarismo acritico, ma si spinge nei meandri più oscuri delle dinamiche settarie, analizzando casi estremi di omicidi rituali e abusi. C’è però un elemento di novità assoluta che rende questo studio indispensabile per i professionisti: l’indagine sul legame tra sette e crimini contro il patrimonio culturale. Si parla di profanazioni di tombe, trafugamento di resti umani e violazioni di luoghi sacri per finalità esoteriche, reati che colpiscono non solo i singoli, ma l’identità stessa di una comunità.
In un contesto sociale dove queste dinamiche rimangono spesso sommerse, il confronto a Montecitorio mira a fornire strumenti investigativi e legislativi più efficaci per proteggere le vittime e contrastare organizzazioni che operano nell’indifferenza del diritto. Per chi non potrà essere presente a Roma, l’appuntamento sarà visibile anche in diretta streaming sulla Web TV della Camera dei Deputati, offrendo a tutti l’opportunità di approfondire un fenomeno che non è affatto marginale, ma che richiede una risposta integrata tra psicologia, criminologia e diritto penale.



















