Caffè della VerGOGNA – edizione del 27 Ottobre 2026
L’Agenzia delle Entrate ha avviato la sperimentazione di un software capace di incrociare i post e le fotografie pubblicate sui social con i movimenti bancari e i viaggi effettuati, e se la foto delle vacanze non risulta compatibile con il reddito dichiarato scatta l’accertamento presuntivo automatico. Le associazioni di categoria hanno parlato di Stato di polizia digitale, e per una volta l’espressione non è esagerata: il fisco non controllerà più soltanto i conti, ma lo stile di vita che quei conti raccontano, e il confine tra l’accertamento legittimo e la presunzione di colpevolezza si assottiglia fino a sparire. Chi pubblica una fotografia al mare con una barca sullo sfondo dovrà dimostrare di averla pagata, e il like, che fino a ieri era una forma di vanità innocua, diventa un indizio a carico.
Nelle commissioni Bilancio di Palazzo Madama è spuntato un micro-emendamento trasversale che adegua all’inflazione i rimborsi e le indennità di funzione dei parlamentari e dei vertici dei ministeri, mentre la manovra chiede sacrifici a famiglie e imprese. Il ritocco vale decine di milioni, e la coincidenza temporale con il taglio dei contributi ai lavoratori dipendenti ha il sapore di una beffa: chi legifera si protegge dall’inflazione, e chi produce la ricchezza che quello Stato mantiene continua a perdere potere d’acquisto. Nessuno contesta il diritto dei parlamentari a un’indennità decorosa, ma il momento scelto per adeguarla racconta una gerarchia di priorità che gli italiani hanno già capito da tempo.
Da Bruxelles è arrivata la bozza di regolamento sull’abbattimento delle emissioni residenziali, con limiti d’uso e un balzello per stufe a pellet e caminetti nei comuni sotto i quindicimila abitanti. I sindaci dell’entroterra hanno parlato di voler far morire di freddo il Paese reale in nome del green di facciata, e la questione, che tocca la vita quotidiana di milioni di persone, merita una risposta seria: le stufe a legna inquinano, ma chi vive in montagna non ha alternative e spesso non può permettersi di sostituire l’impianto. La transizione ecologica, quando arriva sotto forma di divieto senza incentivo, produce soltanto rabbia e legna bruciata di nascosto.
L’Antitrust e la Polizia Postale hanno smantellato una rete che usava un clone olografico e vocale di un noto sottosegretario per inviare messaggi personalizzati agli elettori e chiedere finanziamenti urgenti per la campagna. Oltre quattrocento sostenitori sono caduti nella trappola, e il caso dimostra che la politica, dopo aver scoperto i social, ha scoperto anche il modo di farsi clonare. Chi ha versato soldi lo ha fatto in buona fede, convinto di aiutare un rappresentante delle istituzioni, e la fiducia, che è il cemento di ogni democrazia, è stata usata come esca.
Una catena alberghiera d’élite del Nord ha introdotto la Digital Detox Fee, venti euro per le camere prive di segnale Wi-Fi e schermate contro le onde cellulari, e sui social è scoppiata la bagarre. Il silenzio, che un tempo era gratis, oggi è un servizio premium, e il paradosso è che a pagare per disconnettersi sono gli stessi clienti che hanno scelto una struttura di lusso per staccare dalla routine. L’ospitalità, quando si trasforma in pacchetto esperienziale, mette il prezzo anche all’aria che respiri.
In un comune capoluogo è stata approvata una delibera che prevede multe fino a trecento euro per chi viene sorpreso a far cadere briciole di pane per strada, con la motivazione che attirerebbero i piccioni. La satira sul web si è scatenata contro la polizia del panino, e la vicenda, per quanto ridicola, conferma una tendenza precisa: le amministrazioni, incapaci di risolvere i problemi strutturali, scelgono di multare i comportamenti più minuti, e il cittadino, che già paga le strisce blu e il contapassi, scopre di dover fare attenzione anche alle briciole che lascia cadere.
Il caffè della vergogna, stamattina, sa di fotografie e di indennità, di legna da ardere e di voci clonate, di silenzio a pagamento e di pane sbriciolato. Il fisco guarda le vacanze, i parlamentari si adeguano all’inflazione, Bruxelles spegne le stufe, un clone chiede voti, gli hotel vendono la disconnessione, e i piccioni vengono combattuti a colpi di sanzioni. Sui sampietrini di quel comune, accanto a un piccione che becca l’ultima briciola rimasta, resta il segno di una città che ha scelto di multare la mano che l’ha lasciata cadere.

The Vacation You Can’t Afford Coffee of SHAME, October 27, 2026 Edition
The Revenue Agency has launched a pilot program for software capable of cross-referencing social media posts and photographs with bank transactions and travel records. If a holiday photo proves incompatible with declared income, an automatic presumptive assessment is triggered. Trade associations have spoken of a digital police state, and for once the expression is not exaggerated: the treasury will no longer control just accounts but the lifestyle those accounts reveal, and the line between legitimate assessment and presumption of guilt thins until it disappears. Anyone publishing a seaside photo with a yacht in the background will have to prove they paid for it, and the like—which until yesterday was a form of harmless vanity—becomes incriminating evidence.
In the Budget Committees at Palazzo Madama, a cross-party micro-amendment emerged adjusting parliamentarians’ and senior ministry officials’ expense allowances and functional indemnities for inflation, while the budget maneuver demands sacrifices from families and businesses. The adjustment amounts to tens of millions, and its temporal coincidence with cuts to employee benefits tastes like mockery: those who legislate protect themselves from inflation, while those who produce the wealth sustaining that state continue to lose purchasing power. No one contests parliamentarians’ right to a decent allowance, but the timing of its adjustment reveals a priority hierarchy Italians have understood for some time.
From Brussels came a draft regulation on residential emissions reduction, with usage limits and a levy on pellet stoves and fireplaces in municipalities under fifteen thousand inhabitants. Interior-region mayors have spoken of wanting to freeze the real country to death in the name of superficial green policies. The issue, affecting millions of people’s daily lives, merits a serious answer: wood stoves pollute, but those living in mountains have no alternatives and often cannot afford system replacement. The ecological transition, when it arrives as prohibition without incentives, produces only anger and secretly burned firewood.
The Antitrust Authority and Postal Police dismantled a network using a holographic and voice clone of a prominent undersecretary to send personalized messages to voters requesting urgent campaign financing. Over four hundred supporters fell into the trap, and the case demonstrates that politics, having discovered social media, has also discovered how to be cloned. Those who sent money did so in good faith, convinced they were helping an institutional representative, and trust—which is the cement of any democracy—was used as bait.
An elite hotel chain in the North has introduced a Digital Detox Fee: twenty euros per night for rooms without Wi-Fi signal and screens blocking cellular waves. Social media erupted. Silence, which once was free, is now a premium service. The paradox is that those paying to disconnect are the same customers who chose a luxury property to escape the routine. Hospitality, when transformed into an experiential package, puts a price on the very air you breathe.
In a municipal capital, a resolution was approved imposing fines up to €300 for anyone caught dropping bread crumbs on streets, justified by attracting pigeons. Online satire exploded against the sandwich police. The affair, however ridiculous, confirms a precise trend: administrations incapable of solving structural problems choose to fine the smallest behaviors, and citizens—who already pay for blue-zone parking and step-counting—discover they must also watch the breadcrumbs they drop.
This coffee of shame tastes this morning of photographs and allowances, firewood and cloned voices, paid silence and crumbled bread. The treasury watches vacations, parliamentarians adjust for inflation, Brussels extinguishes stoves, a clone requests votes, hotels sell disconnection, and pigeons are fought through sanctions. On those cobblestones, beside a pigeon pecking at the last remaining crumb, remains the mark of a city that chose to fine the hand that dropped it.
References Pierre Rosanvallon, The Society of Equality, Feltrinelli, Milan, 2013 Yanis Varoufakis, And the Weak Suffer What They Must, La nave di Teseo, Milan, 2017 Maurizio Franzini, Inequality, Il Mulino, Bologna, 2010 Colin Crouch, Post-Democracy, Laterza, Rome-Bari, 2003 Bruno Latour, Down to Earth: Politics in the New Climatic Regime, Raffaello Cortina, Milan, 2018 Tim Wu, The Attention Merchants, Einaudi, Turin, 2017

















