Si è appena conclusa l’edizione 2026 del Salone Internazionale del Libro di Torino, un appuntamento che ha visto la casa editrice piemontese Atene del Canavese protagonista con il suo catalogo sospeso tra memoria locale e grande musica. Abbiamo incontrato il fondatore e titolare, Giampaolo Verga, per tracciare un bilancio di questa esperienza e farci raccontare la visione profonda che guida il suo lavoro.
D: Dottor Verga, si è appena concluso il Salone del Libro di Torino (14-18 maggio 2026). Che esperienza è stata per Atene del Canavese e cosa significa per una realtà indipendente calcare un palcoscenico così importante?
R: È stata un’esperienza straordinaria e, lasciatemelo dire, di grande fermento. Per una casa editrice come la nostra, nata a San Giorgio Canavese con l’obiettivo di dare voce alle tradizioni locali, il Salone di Torino rappresenta una vetrina insostituibile. Non è solo un’occasione di vendita, ma un momento di confronto democratico: lì, la piccola editoria indipendente si siede accanto ai grandi colossi. Abbiamo dimostrato che le storie del nostro territorio non sono “provinciali”, ma hanno una dignità universale capace di incuriosire lettori che arrivano da tutta Italia e dall’estero.
D: Facciamo un passo indietro. La casa editrice nasce nel 2010 con un intento molto chiaro: far conoscere il territorio e le sue tradizioni. Da dove nasce questa urgenza?
R: Nasce dalla consapevolezza che il Canavese possiede un patrimonio storico, antropologico e paesaggistico immenso, che rischiava di essere dimenticato o frammentato. Volevo creare un punto di riferimento, una “Atene” appunto, che fosse un faro culturale per la nostra terra. Pubblicare libri sul territorio significa arricchire la comunità, conservare la memoria storica delle nostre radici e, allo stesso tempo, offrire uno strumento a chi viene da fuori per comprendere l’anima profonda di questi luoghi, tra l’arco alpino e la pianura di Torino.
D: Oltre alla saggistica e alla storia locale, c’è un progetto che balza subito all’occhio scorrendo il vostro catalogo: la collana per bambini e ragazzi “Benvenuti all’Opera”. Come si legano il territorio e la lirica?
R: Si legano attraverso la bellezza e l’educazione. Il mio percorso personale è da sempre legato alla musica (sono anche il fondatore del Grande Musica, ndr), e ho sempre pensato che la grande tradizione musicale italiana non debba restare chiusa nei teatri d’opera o accessibile solo a un pubblico adulto. La collana “Benvenuti all’Opera” nasce proprio per questo: prendere i capolavori della lirica e della grande musica e tradurli in un linguaggio accessibile, empatico e visivamente stimolante per i bambini e i ragazzi. Avvicinare i più giovani all’opera significa piantare un seme di sensibilità artistica che darà frutti per tutta la vita.
D: Qual è stata la risposta del pubblico del Salone del Libro, in particolare dei più giovani, a questa proposta musicale cartacea?
R: Sorprendente. Spesso si pensa che i ragazzi oggi siano catturati solo dagli schermi e dai contenuti digitali rapidi. Invece, quando proponi loro un libro curato, con illustrazioni accattivanti, che racconta le trame appassionanti e i personaggi dell’opera, ne rimangono affascinati. Al Salone abbiamo visto molti genitori e insegnanti fermarsi al nostro stand, incuriositi proprio da questo approccio pedagogico. È la dimostrazione che c’è fame di contenuti di qualità.
D: Guardando al futuro, dopo il successo di Torino 2026, quali sono i prossimi passi per Atene del Canavese?
R: Certamente continueremo a coltivare il nostro doppio binario: da un lato l’arricchimento della saggistica locale, perché il Canavese ha ancora moltissimo da raccontare; dall’altro lo sviluppo di nuovi titoli per la collana “Benvenuti all’Opera”, ampliando il repertorio dei maestri e delle storie musicali. L’obiettivo resta lo stesso dal 2010: fare cultura con passione, rigore e un pizzico di lungimiranza, partendo da San Giorgio Canavese per arrivare ovunque ci sia un lettore curioso.
Per scoprire il catalogo o contattare la redazione:
Email: info@atenedelcanavese.it
Sede: San Giorgio Canavese (TO)
Anna Rita Santoro



















