Al Presidente del Consiglio dei Ministri On. Giorgia Meloni
Al Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Esteri On. Antonio Tajani
Al Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro dei Trasporti On. Matteo Salvini
Al Ministro delle Imprese e del Made in Italy Sen. Adolfo Urso
Alla Sottosegretaria al Ministero delle Imprese e del Made in Italy Sen. Mara Bizzotto
Oggetto: comunicazione stato di agitazione categoria
Gentilissimi, con la presente siamo a comunicare lo STATO DI AGITAZIONE DELLA CATEGORIA, deciso dalla riunione dei Dirigenti Nazionali della nostra Associazione nel corso della riunione del 21 settembre u.s. La decisione vuole essere una sorta di grido di allarme affinchè il Governo prenda atto della grave crisi del nostro settore e del fatto che lo spropositato aumento del costo del carburante sta incidendo enormemente sulla tenuta delle nostre piccole attività ambulanti che in molte Regioni sono costrette ogni giorno ad effettuare lunghi viaggi per raggiungere i nostri posteggi nei mercati e nelle fiere, e poi prendere la strada del ritorno a casa. Pur comprendendo le difficoltà di bilancio dello Stato, il Governo – così come ha fatto per altre categorie che garantiscono l’approvvigionamento delle persone e lo sviluppo delle filiere produttive – deve intervenire per ridurre il costo del carburante per gli ambulanti, cioè alle circa 130.000 piccole attività che hanno resistito alla pandemia, alla esplosione delle vendite on-line ed al calo dei consumi delle famiglie. In questa estate torrida, che ha di fatto desertificato i mercati per via delle alte temperature, gli incassi degli ambulanti si sono ridotti di oltre il 50% ma gli aumenti del costo del carburante hanno inciso per oltre il 30-40% per cento costringendo molti ambulanti persino a rimanere a casa perché le attese di un incasso erano inferiori a quelle dei costi certi di spostamento. Tutto questo ha aggravato la nostra crisi ed ha creato anche enormi problemi ai consumatori che hanno visto aumentare i prezzi die prodotti nei mercatii, che pure erano e rimangono un elemento calmieratore per le famiglie a basso reddito. Come è noto alle SS. VV. siamo nel pieno di una crisi che ha determinato negli ultimi nove anni la chiusura di ben 61.444 piccole attività ambulanti. E siamo alle prese con l’errata applicazione dell’art. 12 Direttiva Bolkestein e con la speranza che la recente Ordinanza della Corte di Giustizia Europea n. C574/25 del 10 luglio u. s. porti alla verifica ed all’accertamento della risorsa, ovvero ad un CENSIMENTO NAZIONALE DEI POSTEGGI, affinchè si prenda atto della non scarsità, ovvero alla enorme disponibilità, dei posteggi nei mercati e nelle fiere di tutta l’Italia e, conseguentemente, si eviti di mettere a bando le concessioni esercitate dagli ambulanti. Ciò non solo per bloccare nell’immediato le decisioni di quelle Amministrazioni (Roma, Milano, Reggio Calabria ed altre) che non hanno recepito le decisioni del Governo assunte con la Legge n. 214/2023 art. 11 comma 5 che garantiva almeno il rinnovo delle concessioni fino al 2032, ma per ottenere la CORRETTA APPLICAZIONE dell’art. 12 Direttiva 2006/123/CE il cui contenuto è stato stravolto dando per scontata la scarsità di una risorsa che, purtroppo, è ampiamente disponibile per via dell’abbandono dei posteggi da parte di quelle oltre 61.000 attività che hanno cessato e che hanno creato la disponibilità di oltre 100 mila posteggi nei mercati, nelle fiere e nei posteggi isolati. Ci auguriamo infine che il Governo nella prossima Legge di Bilancio assuma correzioni sul Canone Unico dei Mercati di cui alla Legge n. 160/2019 art. 837/845 che tanti contenziosi ha creato in Italia per via di errate interpretazioni, che esigono immediate correzioni alla Legge, come da noi più volte sollecitato al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Certi che il nostro grido d’allarme non cada nel vuoto, che si apra un tavolo di crisi del nostro settore presso il MIMIT e che almeno vi siano risposte urgenti all’aumento del costo del carburante si resta in attesa di riscontro.
Il Presidente Ivano Zonetti Roma, 23 settembre 2026
Il Segretario Marrigo Rosato

















