Milano Fashion Show #Fashion Week 2026 celebra la sua decima edizione con una serata sold out nella nuova location di Areapergolesi, nel cuore di Milano. Un appuntamento che ha riunito sulla passerella firme affermate della couture, giovani talenti, creatività internazionale e nuove contaminazioni tra moda, arte e spettacolo. A firmare la direzione artistica della manifestazione è stato Steven G. Torrisi, mentre a condurre il fashion show è stata Veronica Maya, protagonista di una serata che ha portato in passerella differenti interpretazioni dell’eleganza contemporanea. L’evento ha confermato la vocazione del Milano Fashion Show a essere uno spazio di incontro tra tradizione sartoriale, ricerca stilistica e nuove tendenze, con uno sguardo rivolto anche ai temi sociali e all’inclusione.

Gianni Calignano apre il Milano Fashion Show 2026 con una collezione ispirata alla natura
Ad aprire la passerella è stato Gianni Calignano, special guest della decima edizione, con una collezione fortemente legata alla natura e ai paesaggi della sua Puglia.
La palette cromatica guarda al turchese del mare, al verde smeraldo dei boschi e all’oro dei campi di grano, trasformando i colori del territorio in elementi distintivi di una proposta dal forte carattere sartoriale.
Particolare attenzione è stata dedicata ai materiali: gli abiti sono stati realizzati esclusivamente con tessuti naturali, tra organza, broccato e puro cotone. Una scelta che sottolinea il rapporto tra artigianalità, materia e identità creativa.
APULIA AETERNA, Pietro Paradiso racconta una Puglia oltre gli stereotipi

Uno dei momenti più identitari della manifestazione è stato affidato a Pietro Paradiso con APULIA AETERNA, collezione Demi-Couture 2026-27.
Il designer ha scelto di raccontare la Puglia andando oltre le immagini più conosciute e gli stereotipi legati al territorio. Al centro della collezione c’è invece la manualità sartoriale, il lavoro delle sarte e la cura dei dettagli.

La ricerca parte anche da materiali fortemente legati alla tradizione agricola pugliese, come i sacchi di juta utilizzati per la raccolta delle olive, trasformati in smoking e abbinati a colli di mikado e pantaloni di seta.
La sperimentazione coinvolge inoltre la fibra del fico d’India, mentre i caratteristici pumi vengono reinterpretati attraverso accessori realizzati in 3D con fibre vegetali.

Velluti, sete indiane, shantung e ricami eseguiti a mano completano una collezione che utilizza la Puglia come punto di partenza per un racconto destinato a dialogare con il mondo.
Dalla New York Fashion Week a Milano: debutto italiano per Mario B
Tra i momenti internazionali più significativi della serata, il debutto sulla passerella milanese dello stilista Mario B, direttamente dalla New York Fashion Week.
Il designer di San Francisco ha presentato una collezione pensata per gli appuntamenti destinati a lasciare il segno. Verde smeraldo, rosso rubino e oro scintillante dominano la scena, accompagnati da motivi floreali iridescenti.
Mantelle fluide e abiti dai tagli sartoriali impeccabili costruiscono una proposta sofisticata ma allo stesso tempo dinamica, pensata per una donna che vuole vivere l’eleganza senza rinunciare alla libertà di movimento.
Yanou Santangelo e il romanticismo oscuro della nuova couture
Spazio anche alla ricerca stilistica del giovane Yanou Santangelo, che ha portato in passerella una visione di romanticismo oscuro, costruita attraverso contrasti, volumi e atmosfere profonde.
Le silhouette ampie e strutturate comunicano rigore e disciplina, mentre la palette composta da nero, bordeaux e viola accentua il carattere misterioso e sofisticato della collezione.
Pelle e tessuto dialogano attraverso un gioco di contrasti. Seta, rasone, organza, pizzo e taffetà introducono differenti livelli di luminosità, trasparenza e consistenza.
La collezione gioca così sul confine tra ciò che viene mostrato e ciò che rimane nascosto, tra modestia e sensualità, trasformando la tensione visiva in uno degli elementi centrali della proposta.
Saro Mattia Taranto: la couture come espressione di identità
La passerella ha quindi accolto la nuova collezione di Saro Mattia Taranto, ulteriore evoluzione di un percorso creativo nel quale esperienza e sperimentazione si incontrano.
Una moda essenziale, caratterizzata da una selezione accurata dei materiali, una palette sofisticata e una particolare attenzione alla sartorialità. Le silhouette diventano strumenti attraverso cui raccontare carattere, equilibrio e identità.
La collezione supera inoltre le tradizionali divisioni tra guardaroba femminile e maschile, proponendo una lettura della couture più libera e contemporanea, destinata a chi considera l’abito una vera forma di espressione personale.
Brand Hype porta in passerella gli accessori Autunno/Inverno 2026-2027
Non soltanto abiti. Il Milano Fashion Show 2026 ha dedicato spazio anche agli accessori con la collezione A/I 2026-2027 di Brand Hype, firmata da Salvatore Starita, licenziatario ufficiale per ALV – Andare Lontano Viaggiando by Alviero Martini.
In passerella borse a mano, modelli a tracolla e zaini destinati sia al pubblico femminile sia a quello maschile, caratterizzati da nuance di forte impatto e da un’estetica contemporanea.
Cristian Raggi e la borsetta-lampada in vetro di Murano
Tra le proposte più originali della serata, anche la linea di lampade-borsetta di Cristian Raggi, imprenditore che ha trasformato l’accessorio in un oggetto capace di dialogare con il mondo dello spettacolo e del cinema.
Tra i pezzi più iconici figura la borsetta realizzata in vetro di Murano. La versione tricolore nasce dalla collaborazione con Valeria Marini ed è ispirata allo spettacolo teatrale “La Presidente”.
Particolarmente apprezzata dal pubblico anche “Soul of Star”, caratterizzata da numerosi inserti in cristallo. Un progetto nato dalla creatività di Raggi e della compagna, la modella Alessia Kristo, con l’obiettivo di raccontare attraverso un accessorio i molteplici volti del mondo delle star.
Istituto Aniene omaggia Valentino con “Remember Valentino”
La storia dell’alta moda italiana è stata protagonista anche con Istituto Aniene e la collezione “Remember Valentino”, dichiarato omaggio all’eleganza senza tempo di Valentino Garavani.
La celebre tonalità del rosso viene reinterpretata attraverso linee contemporanee, dettagli couture e silhouette dal carattere romantico e sofisticato. Una rilettura che guarda alla tradizione della maison e al suo ruolo nell’immaginario internazionale della moda.
Marco Sepe porta in passerella la Old Hollywood Collection
Atmosfere da grande cinema con Marco Sepe e la sua Old Hollywood Collection, una celebrazione dell’eleganza delle dive, dei grandi red carpet e dell’epoca in cui un abito poteva diventare un’immagine destinata a rimanere nella memoria collettiva.
Volumi scultorei, drappeggi a conchiglia, profonde scollature e punto vita enfatizzato costruiscono silhouette femminili e scenografiche.
La leggerezza dello chiffon e del satin incontra la struttura di mikado e taffetà, mentre il contrasto cromatico alterna tonalità accese e nuance pastello.
Gianni Sapone chiude il fashion show con “SKANDAL DIVA”
A chiudere la decima edizione del Milano Fashion Show #Fashion Week 2026 è stato l’ospite d’onore Gianni Sapone con SKANDAL DIVA, una collezione che guarda al mito dello Studio 54 e alla libertà creativa della New York degli anni Settanta.
Paillettes, materiali effetto pelle di coccodrillo, saia lurex e abiti preziosi evocano il glamour trasgressivo della nightlife newyorkese.
La donna immaginata da Sapone non si lascia ingabbiare dagli stereotipi: è forte, consapevole e libera. Una dichiarazione di stile che diventa anche un messaggio di autodeterminazione e libertà individuale.
Moda e impegno sociale: il messaggio contro la violenza di genere
Anche questa edizione del Milano Fashion Show ha scelto di affiancare alla moda un importante momento di riflessione sociale.
La manifestazione ha infatti posto l’attenzione sulla lotta alla violenza contro le donne e alla violenza di genere, utilizzando la passerella come strumento per promuovere un messaggio di inclusione, rispetto e partecipazione.
Un tema che conferma come oggi la moda non sia soltanto estetica, ma possa diventare anche linguaggio culturale e veicolo di messaggi destinati a raggiungere un pubblico ampio e trasversale.
Il parterre del Milano Fashion Show 2026
Il parterre sold out di Areapergolesi ha riunito numerosi protagonisti della moda, dello spettacolo, dell’imprenditoria e dell’informazione.
Tra gli ospiti presenti Nicoletta Manni, prima ballerina ed étoile del Teatro alla Scala di Milano, insieme al marito e primo ballerino Timofej Andrijashenko.

In sala anche l’attrice Delia Duran, l’attrice e showgirl Nadia Bengala, lo stilista Luigi Beretta, Renata Taccani, Francesco Carlo Maria Chiapperini, il direttore di Novella2000 Luca Burini, il giornalista e personaggio televisivo Simone Di Matteo, Monica Landro, direttrice editoriale de L’Opinione – Tempi Moderni, il modello, attore e agronomo Andrea Candeo, la stilista Erica Tovanotti, i presentatori televisivi Jason e Paco, il make-up artist internazionale Pablo Gil Cagnè e l’imprenditore Paolo Renis.

Un saluto è arrivato anche dalla giornalista di moda e costume e conduttrice televisiva Cinzia Malvini, impegnata contemporaneamente in altri appuntamenti della Fashion Week.
Milano Fashion Show 2026 in diretta mondiale
La decima edizione del Milano Fashion Show #Fashion Week 2026 ha inoltre ampliato la propria dimensione internazionale grazie alla trasmissione in diretta mondiale su MR TV Models Runway.
Il beauty look delle modelle è stato curato da Jonathan Tabacchiera, mentre l’hairstyling è stato affidato a Barbaro Virgillito, Pietro Ciuccio e Federico Donnarumma.
Per il casting hanno collaborato Model Jacques Avella e ACT Models, con Federico Rao responsabile della grafica.
Tra gli altri partner dell’evento figurano UDISKY – AUDICON di Giovanna Giambruno, HINTIME di Antonio La Falce e Villa Renoir.
Una decima edizione nel segno della moda che cambia
Dal Made in Italy alla creatività internazionale, dalla couture alla demi-couture, dagli accessori alle contaminazioni con arte e spettacolo: la decima edizione del Milano Fashion Show #Fashion Week 2026 ha fotografato una moda sempre più articolata e capace di muoversi tra tradizione e sperimentazione.
La passerella di Areapergolesi ha così trasformato la Fashion Week milanese in un racconto fatto di identità, ricerca, sartorialità e libertà creativa, confermando il ruolo della moda come uno dei linguaggi più potenti per interpretare il presente.



















