Milano si è trasformata ancora una volta in un crocevia di culture, talento e creatività. Il 26 settembre 2026, nel suggestivo Giardino d’Inverno dell’Acquario Civico, è andata in scena la nona edizione del Milano Golden Fashion, appuntamento internazionale ideato e diretto da Graciela Saez e inserito nel calendario della Milano Fashion Week. Una serata che ha scelto di raccontare la moda non soltanto attraverso gli abiti, ma anche attraverso la musica, l’arte e l’impegno sociale. A fare da filo conduttore è stata infatti l’idea di una passerella capace di mettere in dialogo Paesi, culture e sensibilità diverse.
L’evento, sostenuto e patrocinato dal Comune di Milano, è stato condotto da Anthony Peth, storico volto della manifestazione. Sul palco anche la cantante Anna Tiozzo, protagonista di alcuni dei momenti musicali più intensi della serata. Il cuore del Milano Golden Fashion 2026 è stata, naturalmente, la moda. La passerella ha riunito nove designer provenienti da diverse parti del mondo, dando vita a un mosaico di stili e identità.
A rappresentare questo viaggio internazionale sono state le collezioni di Delfine Sannajust dalla Francia, Luciano Saltos dall’Ecuador, Cristina Cabana dall’Argentina, Elvia Cor dalla Spagna, Grisel Leblanch da Cuba, Viktorija Dzimrevska dalla Macedonia, Lis Vidal da El Salvador, Soledad Villa dall’Ecuador e Nurima Ralph Licorish da Cuba. Nove sensibilità differenti, accomunate dalla possibilità di condividere lo stesso spazio creativo. La passerella ha così messo a confronto tradizioni, ricerca, contaminazioni culturali e interpretazioni personali della moda. È proprio questa pluralità uno degli elementi che caratterizzano il progetto di Graciela Saez: portare a Milano realtà internazionali differenti e trasformare la moda in un punto d’incontro, anziché in un semplice esercizio estetico.
La musica ha avuto un ruolo importante nel ritmo dell’evento. Anna Tiozzo ha aperto la sfilata con una sua interpretazione di “I Will Always Love You” di Whitney Houston, accompagnando il pubblico nell’atmosfera della serata. La cantante è tornata sul palco al termine della sfilata di Delfine Sannajust, prima di essere protagonista anche del gran finale con “Always Remember Us This Way” di Lady Gaga. Un intreccio tra moda e musica che ha contribuito a rendere l’appuntamento più vicino a uno spettacolo a tutto tondo, mantenendo al centro il dialogo tra linguaggi artistici differenti.
Uno degli appuntamenti più attesi della serata è stata la consegna dei Milano Golden Fashion Awards 2026, riconoscimenti assegnati a personalità attive nei settori delle istituzioni, dell’arte, del giornalismo e dell’impegno sociale. Tra i premiati c’è stata Diana De Marchi, Presidente della Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili del Comune di Milano, alla quale è stato conferito il Premio all’Eccellenza nelle Istituzioni e nella Solidarietà. Il riconoscimento ha valorizzato il suo percorso civile e istituzionale sui temi dei diritti, della parità di genere e dell’inclusione sociale.
Il Premio all’Eccellenza nella Promozione e Diffusione dell’Arte è stato invece assegnato a Chiara Immordino Doria, per l’attività dedicata alla valorizzazione dell’arte e alla promozione di opere e progetti di respiro internazionale. A Matteo Cotellessa è andato il Premio all’Eccellenza nella Ricerca e nei Mezzi di Comunicazione, mentre Davide Di Santo ha ricevuto il Premio all’Eccellenza nel Giornalismo Multimediale, riconoscimento legato al suo lavoro nella comunicazione contemporanea e nei nuovi linguaggi digitali. Il quinto riconoscimento è stato assegnato a Hector Villanueva, premiato con il Premio all’Eccellenza per l’Intervento Sociale e Umanitario per il contributo a iniziative solidali ed educative rivolte alle comunità più svantaggiate.
Dietro gli abiti e le luci della passerella, il Milano Golden Fashion 2026 ha voluto mantenere alta l’attenzione anche su un tema di forte rilevanza sociale: la lotta contro la violenza sulle donne. In questa direzione si inserisce la collaborazione con Catrice Cosmetics, main partner dell’evento, che ha sostenuto il sodalizio benefico con la Onlus “FARE X BENE“. L’associazione è impegnata nell’offrire ascolto, accoglienza e supporto alle donne vittime di violenza e abusi. Il sostegno al progetto ha quindi aggiunto una dimensione concreta al messaggio lanciato durante la manifestazione. La moda, in questo contesto, diventa uno strumento per attirare l’attenzione, creare confronto e portare temi sociali all’interno di uno spazio normalmente associato soprattutto a creatività, spettacolo e tendenze.
La nona edizione del Milano Golden Fashion si è conclusa lasciando al centro un’idea precisa: la moda può essere molto più di un’espressione estetica. Nella cornice dell’Acquario Civico di Milano, culture diverse si sono incontrate attraverso gli abiti, mentre musica, arte e riconoscimenti hanno ampliato il racconto della serata. Un progetto che, nel contesto internazionale della Milano Fashion Week 2026, ha scelto di mettere sullo stesso piano creatività e responsabilità.
Per Graciela Saez, ideatrice e direttrice della manifestazione, la passerella continua così a essere uno spazio di confronto tra mondi differenti. Un luogo dove le distanze geografiche lasciano spazio alle contaminazioni e dove la moda può diventare anche un linguaggio capace di parlare di inclusione, solidarietà e diritti. Ed è forse proprio questo il tratto distintivo del Milano Golden Fashion: non limitarsi a raccontare ciò che si indossa, ma provare a raccontare anche ciò che c’è intorno. Persone, culture, storie e valori che, per una sera, hanno trovato nella moda un punto d’incontro nel cuore di Milano.
Eleonora Francescucci















