ROMA – Una giornata dedicata alla cultura, all’arte e soprattutto alle persone che, attraverso la propria creatività, contribuiscono a rendere vivo il panorama culturale contemporaneo. È questo il senso della cerimonia conclusiva della XII Ragunanza di poesia, narrativa, pittura e fotografia, che si è svolta domenica 4 ottobre 2026 nella suggestiva cornice dell’Antica Vaccheria dei Principi Pamphilj, all’interno di Villa Pamphilj.
Un appuntamento che ha riunito scrittori, poeti, pittori, fotografi, musicisti e numerosi esponenti del mondo della cultura, confermando la vocazione dell’A.P.S. Le Ragunanze a costruire, attraverso l’arte, occasioni di incontro e confronto.
La cerimonia è stata presieduta da Michela Zanarella, presidente del Premio, con la partecipazione di Giuseppe Lorin, vicepresidente dell’A.P.S. Le Ragunanze, e di Virgilio Violo, presidente della giuria. Hanno inoltre collaborato Fiorella Cappelli, Serena Maffia, Luciana Raggi e Bruna Milani, insieme a Elisabetta Bagli da Madrid, Lorenzo Spurio, Antonio Corona e Anna Zilli.
Un premio che mette in dialogo linguaggi diversi
La XII Ragunanza ha confermato la propria natura multidisciplinare, proponendo un percorso nel quale la parola poetica e narrativa ha dialogato con le arti visive e con la musica.
Non soltanto una competizione, dunque, ma un progetto culturale capace di favorire relazioni, scambi e nuove occasioni di conoscenza. È proprio questa dimensione comunitaria a caratterizzare da sempre l’iniziativa: le opere diventano il punto di partenza per incontrare persone, esperienze e sensibilità differenti.
Particolarmente significativo è stato il contributo del poeta e scrittore Dante Maffia, la cui partecipazione ha rappresentato una gradita e immensa sorpresa per il pubblico presente.

Preziosa anche la collaborazione del pittore Franco Argenti, mentre il racconto fotografico della manifestazione è stato affidato a Paola Panatta.
La presenza dell’attrice Chiara Pavoni ha evidenziato le emozioni scritte dai poeti.

Chiara Pavoni accompagnata dal suo fedele amico.

Il ricordo di Anastasia Sciuto e la Targa a Giorgio Sales.

Tra i momenti più intensi della giornata vi è stato il ricordo di Anastasia Sciuto, giovane regista diplomata all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, alla quale è dedicato il concorso letterario.
La Targa Anastasia Sciuto, destinata a valorizzare una giovane personalità del mondo dello spettacolo, è stata assegnata quest’anno al giovane attore Giorgio Sales.
Un riconoscimento che ha assunto un significato particolare, nel segno della continuità e della memoria, affidando alle nuove generazioni il compito di raccogliere e proseguire un percorso artistico.
Il ricordo di Corrado Solari
Altrettanto emozionante è stata la consegna della Targa alla Carriera a Corrado Solari, attore scomparso il 9 giugno scorso.

A ritirare il riconoscimento è stata la moglie, Patricia Howie, in un momento di particolare partecipazione emotiva.
A rendere ancora più significativo l’omaggio è stato Stefano Refolo, che ha accennato la colonna sonora di Giù la testa, il film diretto da Sergio Leone nel quale Corrado Solari aveva recitato.
La musica ha poi continuato ad accompagnare la serata con l’esibizione del M° Mauro Restivo, che alla chitarra ha ricordato Franco Califano.

Stefano Refolo ha inoltre coinvolto il pubblico con Il ragazzo della via Gluck e altri brani, trasformando la cerimonia in un momento collettivo di ascolto e partecipazione.
I riconoscimenti della XII Ragunanza
Per la sezione poesia a tema natura, il podio ha visto:
Luigia Serafini (Roma), La città di calore
Luciano Giovannini (Roma), La promessa terra
Emilio Rega (Genova), Ode all’albero
Menzioni d’onore: Antonella Ariosto (Roma), Giovanni Battista Quinto (Matera), Isabella Petrucci (Ancona), Annalena Cimino (Capri), Luisa Rega (Roma), Carla Abenante (Napoli), Manuela Magi (Macerata), Francesco Palermo (Brindisi), Rita Rashid (Torino).
Per la sezione libro edito di poesia:
Marzia Spinelli (Roma), La stagione è ancora questa

Salvatore Rondello (Roma)
Guido Tracanna (Roma)
Menzioni d’onore: Pierre Ech-Ardour (Francia), Fabrizio Abbate (Roma), Loredana Manciati (Roma), Claudio Alciator (Roma), Anna Giancarlo (Bologna), Elisabetta Biondi Della Sdriscia (Roma), Stefano Baldinu (Bologna), Virgilio Atz (Firenze), Danilo Poggiogalli (Roma), Mario De Rosa (Cosenza), Francesca Innocenzi (Macerata), Chiara Moimas (Gorizia).
Per la sezione libro edito di narrativa:
Sabrina Tonin (Padova)
Elvira Delmonaco Roll (Caserta)
Fabrizio Lungarini (Roma)
Menzioni d’onore: Roberto Maggi (Roma), Semi Albaguri (Roma), Carmelo De Marco (Messina), Grazia Di Stefano (Roma), Romano D’Alliegro (Roma), Francesco Saverio Varvella (Roma), Pietro Rainero (Alessandria), Renzo Piccoli (Bologna), Marco Mazzamuto (Palermo), Daniela Magrto (Roma).
Nella sezione pittura, il podio è stato conquistato da Gloria Monaldi (Roma), Vincenzo Di Marco (Teramo) e Alessandro Porri (Roma).

Per la fotografia, primo posto a Pietro Bugli (Livorno), secondo a Maura Andreoni (Genova) e terzo ad Adriano Geracitano (Roma). Menzione d’onore a Stefano Carbone (Madrid).
Le targhe speciali
Numerosi anche i riconoscimenti speciali assegnati nel corso della manifestazione.
La Targa Latium è andata a Maria Emanuela Bianchi (Roma)

la Targa Vivere d’Arte a Paolo Parrini (Firenze), mentre la Targa Speciale Le Ragunanze è stata conferita a Silvio Parrello, “Er Pecetto”, memoria storica di Pasolini e di Monteverde.
La Targa Presidente del Premio è stata assegnata a Marta Ajò per Il teorema di Zhou (Roma).
La Targa ACTAS Tuscania è stata invece attribuita a Flavio Dall’Amico (Vicenza).
L’arte come spazio di comunità
La scelta dell’Antica Vaccheria dei Principi Pamphilj ha offerto alla manifestazione una cornice particolarmente suggestiva, capace di accompagnare una giornata nella quale la cultura è stata vissuta non soltanto come esposizione di opere, ma come esperienza condivisa.
La XII Ragunanza ha potuto contare sui patrocini e sul sostegno di numerose realtà istituzionali e culturali: Consiglio Regionale del Lazio, Roma Capitale – XII Municipio, Ambasciata di Svezia a Roma, Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, Vivere d’Arte, Leggere Tutti, LATIUM di Madrid, ACTAS Tuscania, WikiPoesia, Brainstorming Culturale e PuntoZip.
Con la consegna degli ultimi riconoscimenti si è conclusa la dodicesima edizione, ma il percorso dell’A.P.S. Le Ragunanze è già rivolto al futuro.
L’annuncio della XIII Ragunanza, prevista nel 2027, ha chiuso la giornata con una certezza: la cultura ha ancora bisogno di luoghi nei quali le persone possano incontrarsi, ascoltarsi e riconoscersi.
E la Ragunanza, ancora una volta, ha dimostrato di voler essere proprio questo: un luogo dove le diverse forme dell’arte possono incontrarsi e diventare comunità.
Giuseppe Lorin


















