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Il ramo e il millisecondo

Caffè della VerGOGNA - edizione del 19 Settembre 2026

Robert Von Sachsen Bellony by Robert Von Sachsen Bellony
19 Settembre 2026
in Editoriale
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Il ramo e il millisecondo
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Caffè della VerGOGNA – edizione del 19 Settembre 2026

Un ramo si è staccato da un albero ed è caduto davanti al liceo Avogadro, in via Brenta, nel quartiere romano di Coppedè. Erano le dodici e mezza, gli studenti avevano appena lasciato l’istituto, e tre di loro sono rimasti lievemente feriti. Uno, a causa di un edema al braccio, è stato portato in ospedale in codice giallo. I carabinieri della Compagnia Parioli e del Nucleo Radiomobile sono intervenuti insieme ai vigili del fuoco per mettere in sicurezza l’area, e la città, che da giorni combatte con il maltempo, ha scoperto ancora una volta che i suoi alberi, quando cadono, non guardano in faccia nessuno.

A Milano, la procura ha disposto il decreto di citazione diretta a giudizio per Alessandro De Giuseppe, inviato delle Iene, accusato di diffamazione aggravata per aver insinuato che Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia Poggi, avesse passato carte riservate ad Andrea Sempio. La prima udienza è fissata per il venti novembre. Tizzoni, nelle tre querele, ha parlato di frasi allusive e denigratorie, di una tesi complottistica smentita dalla stessa madre di Sempio, e di un danno amplificato dall’odio sui social. De Giuseppe ha rinunciato all’interrogatorio e ha depositato una memoria in cui sostiene che quanto riportato rispecchia oggettivamente l’attività d’inchiesta. Il caso Garlasco, a quasi vent’anni dal delitto, continua a produrre processi e veleni, e la verità, ancora una volta, si discuterà in tribunale.

Nel Regno Unito, l’indagine preliminare sul caos voli dell’otto settembre ha stabilito che non ci fu alcun sabotaggio, ma un errore di software durato un millisecondo. Il difetto ha compromesso i dati di volo, ha reso necessario il riavvio del sistema nazionale e ha causato la cancellazione di duemila voli. Martin Rolfe, amministratore delegato di Nats, ha spiegato che il problema è stato identificato e che sono state messe in atto misure correttive in attesa della soluzione definitiva. Qualcuno ha chiesto le sue dimissioni, ma per ora resta al suo posto. Un millisecondo è bastato per bloccare un Paese, e la notizia ha il sapore di un avvertimento che riguarda tutti i sistemi che governano la nostra vita quotidiana.

La Cnn ha rivelato che in primavera, durante la guerra contro l’Iran, l’esercito americano si è preparato ad abbordare una nave cinese sulla base di un rapporto di intelligence generato con l’intelligenza artificiale. Un chatbot aveva identificato erroneamente il carico come componente di un programma nucleare, e solo poco prima dell’operazione i funzionari hanno scoperto che il documento era completamente falso. Aerei militari erano già in volo. Secondo una delle fonti citate, quel rapporto ha quasi scatenato una guerra, e l’episodio sottolinea i rischi di un uso militare dell’intelligenza artificiale che nessuno sembra ancora voler regolamentare.

Donald Trump ha bandito Cnn, MsNow e Politico dalla Casa Bianca, accusandoli di diffondere costantemente notizie false e citando un abbonamento da otto milioni di dollari che Politico avrebbe ricevuto durante l’amministrazione Biden. La Cnn ha parlato di attacco illegale alla libertà di stampa, Politico ha promesso di difendere con fermezza i diritti garantiti dal Primo Emendamento, e il presidente ha aggiunto che altri media che diffondono notizie false seguiranno. Nel Paese che ha inventato la libertà di stampa, il presidente ha deciso quali giornalisti possono entrare nella casa del popolo, e la definizione, nella sua apparente innocenza, contiene tutta la distanza che separa la democrazia dallo spettacolo.

Infine, Trump ha annunciato su Truth un accordo con Danimarca e Groenlandia che conferisce agli Stati Uniti il controllo permanente della sicurezza artica, senza alcun costo per Washington. Il presidente ha spiegato che nessun avversario potrà avere una base in Groenlandia senza l’approvazione scritta americana, che avvierà lo sviluppo di una significativa presenza militare e che l’intesa è a vita infinita, senza scadenza. Per oltre cento anni i presidenti americani hanno conosciuto l’importanza strategica dell’isola, e nessuno era riuscito a fare qualcosa. Trump, dal canto suo, ha detto di essere orgoglioso di essere il presidente che ha affrontato la questione in modo definitivo. La Groenlandia, che nel 2019 si era rifiutata di essere comprata, oggi diventa un protettorato di fatto, e il sogno artico del tycoon trova la sua realizzazione in un post su Truth.

Il caffè della vergogna, stamattina, sa di pioggia e di silicio, di rami spezzati e di millisecondi fatali. Un albero ferisce tre studenti a Roma, un software cancella duemila voli, un’intelligenza artificiale sfiora una guerra, un giornalista rischia il carcere per un’inchiesta, un presidente caccia tre testate dalla Casa Bianca e si prende la Groenlandia con un annuncio. Il mondo, in questo settembre, è un mosaico dove le macchine decidono e gli uomini firmano, e la verità sta in mezzo, dove nessun algoritmo può arrivare.

Neil Postman, Divertirsi da morire, Marsilio, Venezia, 2002
James Gleick, Caos, Rizzoli, Milano, 1989
Hannah Arendt, Verità e politica, Bollati Boringhieri, Torino, 2004
Zygmunt Bauman, Paura liquida, Laterza, Roma-Bari, 2006
Jared Diamond, Collasso, Einaudi, Torino, 2005
Primo Levi, I sommersi e i salvati, Einaudi, Torino, 1986
Elias Canetti, Massa e potere, Adelphi, Milano, 1981

 

The Branch and the Millisecond Caffè della VerGOGNA, September 19, 2026 edition

A branch broke off from a tree and fell in front of the Avogadro high school, on Via Brenta, in Rome’s Coppedè district. It was twelve thirty, the students had just left the school, and three of them were slightly injured. One, suffering from an arm edema, was taken to hospital under code yellow. Carabinieri from the Parioli Company and the Radio Mobile Unit intervened along with firefighters to secure the area, and the city, which has been battling severe weather for days, discovered once again that its trees, when they fall, spare no one.

In Milan, the prosecutor’s office has ordered the direct summons to trial of Alessandro De Giuseppe, a correspondent for Le Iene, accused of aggravated defamation for insinuating that Gian Luigi Tizzoni, the Poggi family’s lawyer, had passed confidential papers to Andrea Sempio. The first hearing is set for November 20. Tizzoni, in the three complaints, spoke of allusive and denigrating statements, of a conspiracy theory refuted by Sempio’s own mother, and of damage amplified by hatred on social media. De Giuseppe waived questioning and filed a brief maintaining that what was reported objectively reflects the investigative work. The Garlasco case, nearly twenty years after the murder, continues to produce trials and venom, and the truth, once again, will be argued in court.

In the United Kingdom, the preliminary investigation into the September 8 flight chaos established that there was no sabotage, but rather a software error lasting one millisecond. The glitch compromised flight data, forced a restart of the national system, and caused the cancellation of two thousand flights. Martin Rolfe, chief executive of NATS, explained that the problem has been identified and corrective measures have been implemented pending a definitive solution. Some have called for his resignation, but for now he remains in his post. A single millisecond was enough to bring a country to a standstill, and the news has the flavor of a warning that concerns every system governing our daily lives.

CNN has revealed that in spring, during the war against Iran, the American military prepared to board a Chinese ship on the basis of an intelligence report generated with artificial intelligence. A chatbot had mistakenly identified the cargo as a component of a nuclear program, and only shortly before the operation did officials discover that the document was completely false. Military aircraft were already in the air. According to one of the cited sources, that report nearly ignited a war, and the episode underscores the risks of a military use of artificial intelligence that no one seems willing to regulate yet.

Donald Trump has banned CNN, MSNBC, and Politico from the White House, accusing them of constantly spreading fake news and citing an eight-million-dollar subscription Politico allegedly received during the Biden administration. CNN spoke of an illegal attack on press freedom, Politico promised to firmly defend the rights guaranteed by the First Amendment, and the president added that other outlets spreading fake news will follow. In the country that invented freedom of the press, the president has decided which journalists may enter the people’s house, and the phrase, in its apparent innocence, contains the whole distance separating democracy from spectacle.

Finally, Trump announced on Truth an agreement with Denmark and Greenland granting the United States permanent control of Arctic security, at no cost to Washington. The president explained that no adversary will be able to have a base in Greenland without written American approval, that he will initiate the development of a significant military presence, and that the arrangement is of infinite duration, with no expiration. For over a hundred years American presidents have understood the island’s strategic importance, and none had managed to do anything about it. Trump, for his part, said he is proud to be the president who addressed the question definitively. Greenland, which in 2019 refused to be bought, today becomes a de facto protectorate, and the tycoon’s Arctic dream finds its fulfillment in a post on Truth.

The coffee of shame, this morning, tastes of rain and silicon, of broken branches and fatal milliseconds. A tree injures three students in Rome, a software glitch cancels two thousand flights, an artificial intelligence brushes against a war, a journalist risks prison over an investigative report, a president expels three news outlets from the White House and takes Greenland with an announcement. The world, in this September, is a mosaic where machines decide and men sign off, and truth lies somewhere in between, where no algorithm can reach.

Neil Postman, Amusing Ourselves to Death, Marsilio, Venice, 2002 James Gleick, Chaos, Rizzoli, Milan, 1989 Hannah Arendt, Truth and Politics, Bollati Boringhieri, Turin, 2004 Zygmunt Bauman, Liquid Fear, Laterza, Rome-Bari, 2006 Jared Diamond, Collapse, Einaudi, Turin, 2005 Primo Levi, The Drowned and the Saved, Einaudi, Turin, 1986 Elias Canetti, Crowds and Power, Adelphi, Milan, 1981

 

Robert Von Sachsen Bellony

Robert Von Sachsen Bellony

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