Arte, memoria e spiritualità si incontrano in un evento che celebra il legame tra Roma e la devozione popolare
Arte, memoria e spiritualità si incontrano in un evento che celebra il legame tra Roma e la devozione popolare
Lo scorso 14 marzo, alle ore 11, il Santuario del Divino Amore ha accolto un momento di profonda intensità spirituale e culturale: l’inaugurazione della Via Crucis dell’artista lucano Franco Corbisiero, destinata a rimanere esposta in modo permanente all’interno della grande Basilica.
Un evento carico di significato, che si inserisce in una storia già straordinaria. Si racconta infatti che il 4 giugno 1944, mentre Roma era minacciata dall’avanzata delle truppe tedesche, il popolo romano si rivolse con fervore alla Madonna del Divino Amore, implorando la salvezza della città. Il giorno successivo, Roma fu liberata: un episodio passato alla storia come il “miracolo di Roma”.
Da allora, il Santuario è diventato molto più di un luogo di culto: è simbolo di speranza, punto di riferimento spirituale e luogo di incontro per fedeli provenienti da ogni parte. A conferma della sua centralità, nel 1999 Papa Giovanni Paolo II inaugurò una nuova Basilica, più ampia e moderna, capace di accogliere ogni domenica migliaia di persone.

È proprio in questo contesto così ricco di storia e devozione che trova oggi spazio la Via Crucis di Corbisiero. Un’opera intensa, capace di raccontare con straordinaria sensibilità l’umanità e la sofferenza di Gesù. Le sue stazioni non si limitano a narrare il percorso della Passione, ma si soffermano sui volti, sulle espressioni, sui gesti: dettagli che restituiscono profondità emotiva e coinvolgimento umano.
L’iniziativa è stata fortemente voluta e promossa dal luogotenente Pierluigi Smaldone, Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri – sezione Divino Amore, il cui impegno è stato determinante per la realizzazione di questo importante progetto.
L’inaugurazione, avvenuta ieri a Roma, ha visto la partecipazione dell’artista, del Rettore del Santuario, del Presidente della sezione ANC Divino Amore e della Presidente dell’Associazione Lucani a Roma. Presente anche l’avvocato Pierluigi Smaldone, Presidente del Consiglio Comunale di Potenza, a testimonianza del forte legame tra il territorio lucano e questo significativo evento.

Non si tratta soltanto di un traguardo artistico, ma di un risultato collettivo, condiviso e sentito. Per la comunità lucana, in particolare, è motivo di grande orgoglio: un segno tangibile di come le radici, la cultura e il talento possano trovare spazio e riconoscimento in luoghi di così alto valore simbolico.
Un evento raro, prezioso, da custodire nella memoria. Perché quando l’arte incontra la fede, nasce qualcosa che va oltre il tempo: un patrimonio comune, capace di parlare a tutti.