PRENESTINO – In seguito al decesso del gestore del distributore di via dei Gordiani, Claudio Ercoli, 67 anni, la procura di Roma sta indagando per disastro e lesioni, inizialmente a carico di ignoti.
Lunedì scorso c’è stato poi un primo vertice a piazzale Clodio con pm e vigili del fuoco, al fine di capire le cause dell’incidente al distributore e ricostruire i momenti precedenti all’esplosione. Quindi, alle ipotesi di disastro colposo e lesioni, potrebbe essere aggiunto quello di omicidio colposo. Ancora non ci sono indagati ma potrebbero arrivare a breve, dopo che gli inquirenti coordinati dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo avranno ascoltato i testimoni e soprattutto esaminato le riprese delle telecamere per ricostruire quanto avvenuto nei momenti precedenti alla deflagrazione.
L’uomo è deceduto ieri mattina alle 11:30 all’ospedale Sant’Eugenio, sottoposto a un complesso intervento di innesto di cute per le ustioni di terzo grado riportate sul 55% del corpo in seguito alla doppia esplosione, ha riferito la Asl Roma 2. La palla di fuoco l’ha colpito in pieno. Poi un carabiniere lo aveva portato via dalla sua auto, già avvolta dalle fiamme: era arrivato al Pronto soccorso su una pattuglia dell’Arma.
Nell’esplosione, inoltre, sono rimaste ferite circa 40 persone, di cui almeno un’altra in modo grave, con ustioni sul 25% del corpo e ancora in prognosi riservata. Oltre ai danni alle persone, l’esplosione del distributore del Prenestino ha lasciato attorno a sé un anello di devastazione che ha coinvolto anche diverse scuole e un impianto sportivo.
Il Campidoglio ieri ha riunito per la prima volta la Cabina di regia straordinaria convocata dall’assessore alle Periferie Pino Battaglia per affrontare gli aspetti operativi con tutti gli attori coinvolti. Innanzitutto saranno presto attivati i lavori di messa in sicurezza e ripristino della scuola dell’infanzia Balzani, per cui saranno mesi di cantieri, durante i quali i bambini saranno ospitati in altre scuole del quartiere.




















