Educazione sessuale alle medie: possibile, ma su prenotazione. La maggioranza ha riaperto la porta, però con il cartello si entra solo con consenso dei genitori.
Si può educare a crescere chiedendo un permesso per parlare di crescita?
Se la scuola deve formare cittadini, non può diventare un condominio in cui ogni famiglia decide piano per piano. La prevenzione funziona prima, non dopo un no messo a crocetta.
Con l’emendamento si equiparano le medie alle superiori, mentre infanzia e primaria restano fuori; la firma arriva dopo l’informativa su temi e materiali.
Serve serietà: programmi chiari, docenti formati, valutazioni trasparenti; altrimenti, tra finti allarmi e guerre culturali, i ragazzi continueranno a imparare sullo schermo del telefono.
La tradizione migliore della scuola italiana è insegnare a riconoscere la realtà, non a temerla.
Perciò bene il passo avanti, male il passo indietro nel modulo: educare è responsabilità collettiva, non un favore concesso a giorni alterni; perché la pubertà non aspetta la firma, e la maturità non si scarica in pdf.

















