Riceviamo e pubblichiamo questo articolo: occuparsi anche degli uomini vittime di violenza non nega la violenza subita dalle donne: è un atto di civiltà che le Pari Opportunità diventino inclusive di tutte le vittime.
Noi dell’associazione A.PRO.S.I.R. di San Benedetto del Tronto (Associazione per la Promozione e Sviluppo Individuale e Relazionale www.aprosir.it ), da decenni impegnati a livello nazionale nella prevenzione e contrasto della violenza e nella promozione di un approccio bidirezionale del fenomeno), esprimiamo piena solidarietà all’Assessora alle Pari Opportunità di Senigallia Cinzia Petetta, oggetto di critiche per la decisione di commemorare la Giornata Internazionale dell’Uomo includendo il tema delle violenze subite dagli uomini.
Conosciamo la pesantezza dell’ ostracismo che sta vivendo l’assessora, da noi subito in prima persona soprattutto quando abbiamo allestito i nostri servizi inclusivi: dal 2020 il Centro Anti-Violenza “Oltre il Genere”, che accoglie anche gli esclusi dalla tutela (uomini e persone LGBT, www.laviolenzanonhasesso.it) ; dal gennaio 2024 il primo centro italiano che riabilita anche donne violente oggi denominato CUDAV (Centro Uomini e Donne Autori di Violenze) in risposta ai CUAV dedicati solo agli uomini violenti dove le donne non hanno accesso (www.centrorieducativopersonemaltrattanti.it ); e nel 2020 la
La realtà della violenza domestica è complessa e non può essere ridotta a stereotipi: la violenza non è questione di genere ma di dinamiche relazionali; vittime di serie A e serie B esistono solo nella narrazione politica, non nei centri come i nostri; la rieducazione dei violenti, per essere efficace e tutelante per i minori, deve essere inclusiva .
Pari opportunità significa pari protezione e non possiamo combattere le discriminazioni applicandone di nuove.
Riconoscere che anche gli uomini subiscono violenza nell’ambito domestico ed affettivo, non significa negare la violenza sulle donne ma dare tutela a chi non ne ha e agire nel rispetto dell’articolo 3 della Costituzione Italiana: chi strumentalizza questa battaglia come “negazionismo” del femminicidio mente o non capisce che la violenza non ha sesso e riguarda tutti i generi.
L’assessora può contare su di noi e su una lunghissima schiera di associazioni alleate altrettanto determinate a promuovere politiche che guardino alla violenza senza pregiudizi, con risorse equamente distribuite per tutte le vittime e un approccio scientifico e non ideologico al fenomeno. Perché la violenza non ha sesso nè genere.
Firmato: Adamo De Amicis
Vicepresidente di A.PRO.S.I.R.



















