Roma ha ospitato una delle manifestazioni cinematografiche più significative dedicate alla sostenibilità ambientale e all’impegno sociale. Nella prestigiosa cornice del Teatro Argentina si è svolta la serata conclusiva della VII edizione dell’Italia Green Film Festival, evento internazionale che quest’anno ha scelto come tema “Return to Human” (“Tornare Umani”), raccogliendo oltre 500 opere provenienti da 70 Paesi del mondo.
Un’edizione da record per il Festival, ormai punto di riferimento globale per il cinema green e sociale, insignito del riconoscimento del Parlamento Europeo e del titolo UNESCO per “Alto Valore Culturale e Didattico”.
A condurre la serata sono state la giornalista RAI Roberta Ammendola e la giornalista di TeleAmbiente Ertilia Giordano, mentre gli abiti indossati dalle due presentatrici portavano la firma etica di Mariel Couture, brand della stilista e artista Marilena Spiridigliozzi.

Ad aprire ufficialmente la manifestazione i saluti istituzionali di Linda Meleo e Daniele Diaco, membri dell’Assemblea Capitolina, e dell’europarlamentare Carolina Morace.
“È un’iniziativa molto importante che coniuga arte, cinema e sostenibilità”, ha dichiarato Linda Meleo, sottolineando l’importanza di ospitare il Festival in uno dei teatri simbolo della Capitale.
Daniele Diaco ha invece richiamato il rapporto tra uomo e natura: “Siamo parte di Madre Natura e dobbiamo tutelarla e difenderla”.
Parole condivise anche da Carolina Morace, che ha ribadito quanto oggi sia fondamentale “mettere l’essere umano al centro”.
Tra i momenti più emozionanti della serata, l’esibizione della Banda della Polizia Locale di Roma Capitale, che ha eseguito l’Inno di Mameli, l’Inno alla Gioia e “Cinema Paradiso” di Ennio Morricone, in omaggio a Giuseppe Tornatore e al presidente onorario del Festival Franco Nero.
Franco Nero: “Il cinema green aiuta a proteggere il pianeta”
Sul palco sono intervenuti Franco Nero, presidente onorario dell’Italia Green Film Festival, Pierre Marchionne e Silvia Armeni, rispettivamente direttore artistico e direttrice esecutiva del Festival.

“Il cinema è uno strumento potentissimo per aprire gli occhi. Oggi la vera sfida si gioca sulla terra che calpestiamo e il cinema green aiuta a proteggerla”, ha dichiarato Franco Nero.
Pierre Marchionne ha spiegato il significato del tema scelto per questa edizione: “Siamo la generazione più connessa di sempre ma viviamo una solitudine digitale. Tornare umani significa recuperare emozioni autentiche e consapevolezza sociale”.
Silvia Armeni ha evidenziato il forte valore educativo della manifestazione: “Sono arrivati film anche da Paesi in guerra come Ucraina e Palestina. Questo dimostra che il cinema può ancora portare speranza”.
Per la categoria Social Problem Corto ha vinto “I Am” del regista francese Sébastien Spitz.
Il premio Green Docu Film Corto è andato a “Hunters and Herders – The Last Nomads to Roam the Earth” di Tomaso Grossi, documentario dedicato alla scomparsa del nomadismo in Mongolia.
Nella categoria Animation ha trionfato “Lunatic” di Robin Noorda, mentre “Pesciolino Rosso” di Gisella Gobbi si è aggiudicato il premio Green Social Short Film.
Per il Green Social Lungometraggio ha vinto “Caracas Avenue di Juana” di Jimenez del Toro, intensa opera dedicata alla condizione delle donne trans in Colombia.
“La compagnia” di Daniela Alleruzzo ha conquistato il premio Social Problem Lungo grazie al suo messaggio di inclusione sociale, mentre “L’ultimo spettacolo” di Andrea Morabito ha ottenuto il riconoscimento come miglior Green Docu Film Lungo.
Tra i riconoscimenti più prestigiosi, il Golden Leaf Speciale 2026 assegnato alla Tenuta Presidenziale di Castelporziano per il suo impegno nella tutela della biodiversità e nell’inclusione sociale.
Premiati anche l’attrice Sveva Alviti, miglior attrice protagonista per “Tra le onde”, e Riccardo Leonetti, miglior attore protagonista per “Succede in una notte”.

Il premio per la miglior regia è stato assegnato a Louis Nero per “Milarepa”, girato in Sardegna seguendo un rigoroso protocollo green.
Grande emozione anche per il Premio alla memoria dedicato al regista internazionale Francesco Cinquemani, ritirato dalla compagna Elisabetta Marra.
Il premio alla carriera è andato invece a Silvano Agosti e Franco Piavoli per il film “Il pianeta azzurro”, considerato uno dei capolavori precursori del cinema green.
L’Italia Green Film Festival ha dato spazio anche alla musica e alla danza.
Particolarmente toccante l’esibizione del cantante Roberto Fia con il brano “Un mare di piccoli lenzuoli bianchi”, dedicato alle vittime delle guerre.
Applaudite anche la performance di danza classica di Giada Paganini insieme alla figlia Ginevra Capponi e l’esibizione del soprano giapponese Erika Naganishi, che ha interpretato “Non ti scordar di me” come simbolico messaggio della Terra all’umanità.

Il Festival proseguirà il suo percorso con due appuntamenti estivi: il 19 e 20 giugno a Cassino, nello storico teatro romano della città, e dal 6 all’8 agosto a Carloforte, in Sardegna.
Un’edizione intensa e partecipata che ha confermato il ruolo del cinema come strumento di sensibilizzazione, cultura e cambiamento sociale. Perché, come ha ricordato più volte il Festival, tornare umani oggi significa anche tornare a rispettare la natura e il pianeta che ci ospita.



















