Roma, 10 ottobre 2026 – FAST Confsal esprime ferma contrarietà alla proposta del Ministro Salvini di innalzare a 70 anni il limite di età per la guida di autobus e mezzi pesanti, con controlli medici più stringenti. La guida di mezzi pesanti è ad alto stress psicofisico, richiede condizioni ottimali e deve essere risolta con investimenti in formazione, salari dignitosi e sostituzione del personale, non con un’ipotesi di volontariato. La soluzione non sta nell’estensione dell’età, ma in una riforma del settore che garantisca stabilità e sicurezza.
L’attenzione si concentra sulle prossime settimane per un accordo o sull’attivazione di strumenti radicali come lo sciopero. L’obiettivo è trovare un equilibrio tra lavoro e vita, evitando impatti sull’economia regionale. La decisione dipende da una strategia di lungo periodo, non da un’ipotesi di volontariato. La sicurezza stradale e i diritti dei lavoratori devono essere prioritari. La carenza di autisti va risolta con politiche strutturali, non con estensioni dell’età. Il sindacato chiede un piano di rinnovamento della professione. La soluzione non è nell’età, ma in condizioni di lavoro dignitose e in un sistema più equo. La protesta è legata a una mancanza di investimenti e a una politica di sostituzione del personale.
Pietro Serbassi, Segretario generale della FAST Confsal, ha ribadito che “…la professione di autista di autobus e mezzi pesanti è estremamente impegnativa e richiede condizioni fisiche e psicologiche ottimali. Estendere l’attività fino a 70 anni ignorerebbe la necessità di favorire il pensionamento anticipato e di offrire adeguate tutele per una professione logorante.”

















