Roma – Da gennaio 2027, i lavoratori su turni, notti e festivi rischiano un calo dello stipendio netto a causa della scadenza delle agevolazioni fiscali introdotte nel 2026. La FAST Confsal segnala che le misure, che riducono l’imposta sostitutiva del 5% sugli aumenti da rinnovi contrattuali (fino a 33 mila euro) e del 15% su straordinari, notturni e turni (fino a 1.500 euro), potrebbero scomparire, causando un taglio significativo per i dipendenti, soprattutto in settori come i trasporti.
L’inflazione, al 4,1% a settembre 2026, e la crescita del reddito dei dipendenti del 2,8% nel 2026 pongono un contesto di tensioni economiche. Il recupero del potere d’acquisto è previsto per il 2027, ma dipende da rinnovi contrattuali. La FAST Confsal propone di rendere strutturali le agevolazioni, estendendole a 50 mila euro e legandole al rispetto dei contratti nazionali. Chiede anche di adeguare automaticamente il cuneo fiscale e la “no tax area” (da 8.500 a 12 mila euro), con crediti rimborsabili per chi resta sotto la soglia.
Per le coperture, la sindacalità punta sul recupero dell’evasione fiscale (+5% entro 2027, +10% entro 2029), riduzione dei sussidi dannosi e aggiornamento del catasto, destinando una quota alle riduzioni del prelievo sul lavoro. Il Documento programmatico di bilancio, atteso a Bruxelles entro il 15 ottobre, dovrà bilanciare crescita, giustizia sociale e sostenibilità, evitando di penalizzare settori come il trasporto. La manovra fiscale del 2027-2029 dovrà proteggere il potere d’acquisto dei lavoratori, mantenendo la coesione sociale.
(Nella foto: il Segretario generale FAST Confsal Pietro Serbassi)



















