“In un giorno senza tempo” è il primo album di Danilo Grossi, disponibile su tutte le principali piattaforme digitali per conto di Juno Records. Il disco è stato presentato dal vivo il 25 marzo al MONK di Roma — storico locale della scena musicale indipendente della capitale — in un concerto che ha segnato il debutto ufficiale di Danilo Grossi come artista a tutto tondo. Registrato presso lo studio Piano B con la produzione esecutiva di Roberto Cola.
Parlando con l’artista, andiamo a fare un quadro generale rispetto a questo nuovo lavoro e rispetto all’artista e alla persona Danilo Grossi.
È un disco dove le storie personali di ognuno di noi si incontrano con la grande Storia che ha attraversato il nostro Paese. È un lavoro intimo e vivo ma che non dà giudizi. Si rivolge a chi ama la musica d’autore, a chi non si ferma al primo ascolto, a chi ama gustare ambienti e storie non banali. Al suo interno ci sono testi compositi e penso siano la cosa più affascinante del disco.

Che messaggio vuoi trasmettere?
Dobbiamo metterci sempre di più negli occhi degli altri, senza dare giudizi ma cercando di comprendere le emozioni e le fragilità delle persone. Questo ho provato a fare.
Dopo aver lavorato tanti anni “dietro le quinte”, questo è il primo lavoro in cui ti metti a nudo artisticamente. Come ci si sente a passare da un ruolo ad un altro?
Non è stato facile. Ci vuole molto coraggio a raccontarsi, soprattutto dopo anni in cui si è lavorato per il mondo della musica e della cultura. Ed è vero, è un po’ mettersi a nudo, ma oggi posso dire che è davvero bello condividere la propria arte e le proprie emozioni, anche quelle più intime.
Hai lavorato, collaborato e dato voce a diversi artisti attraverso l’esperienza di MArte Live. Cosa ti hanno lasciato e cosa restituisci attraverso la tua musica?
MArteLive è stata una bellissima palestra ed una grande stagione artistica dove ho avuto modo di confrontarmi con centinaia di artisti che nel corso del tempo sono cresciuti. Alcuni sono diventati professionisti, altri lo fanno per passione. Ed è bellissimo aver mantenuto un rapporto ed un’amicizia con tanti di loro.
Se dovessi scegliere un quartiere di Roma dove poterti sedere, lasciarti ispirare e scrivere una canzone, quale sarebbe?
Mi piace molto il parco degli acquedotti tra Appia e Tuscolana. Penso che in quel luogo la creatività si possa esprimere al meglio. Un luogo dove l’antico ed il contemporaneo si incontrano, un luogo dove l’ambiente bussa alla città, spazi dove tante storie e tante culture si incontrano e si confrontano.
Vuoi continuare ancora con questa esperienza artistica? Dove ti porterà?
Non so se è una esperienza che continuerà. Per ora ci stiamo divertendo cercando di emozionarci ogni volta e questa è la cosa più importante.




















