Conoscete la sensazione strisciante di non riuscire mai a stare al passo con le cose? Quell’ansia sottile per cui ogni giorno sembra una maratona corsa a perdifiato, mentre il dito scivola sullo schermo dello smartphone alla ricerca di un’altra scarica di dopamina rapida? È proprio da questa diagnosi amara, ma quantomai reale, che parte Evocante, al secolo Vincenzo Greco, con il suo nuovo singolo “Non c’è più tempo“, disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 31 luglio. Il brano, estratto dall’album “Tempi Moderni” (pubblicato per Dialettica Label-Tunecore con distribuzione fisica firmata La Stanza Nascosta Records), rappresenta una vera e propria sferzata d’aria fresca in un panorama musicale troppo spesso addomesticato.
Con un ritmo incalzante, nervoso e volutamente imprevedibile, “Non c’è più tempo” trasforma in musica una delle grandi contraddizioni del nostro tempo. La canzone parla della continua accelerazione della vita quotidiana, di quella sensazione di vivere in una società dove tutto corre sempre più veloce. Questo lascia sempre meno spazio alla riflessione, alle relazioni e persino alla memoria.
L’album “Tempi Moderni” sceglie invece una direzione opposta. Più che inseguire il ritmo imposto dalla contemporaneità, invita a rallentare, osservare e recuperare uno sguardo critico sul presente. Una posizione che rende il progetto uno dei lavori più originali dell’attuale panorama della canzone d’autore italiana.
Realizzato ed ideato dallo stesso Greco, con la collaborazione del bassista Salvatore Papotto, il visual di “Non c’è più tempo” è la perfetta traduzione visiva di questo concetto. Un cronometro compare a intervalli sempre più ravvicinati, scandendo una corsa che sembra impossibile da fermare. È il simbolo di un tempo che accelera continuamente, mentre nella parte finale emerge il volto dello stesso Evocante, sospeso tra incredulità e smarrimento. Uno sguardo che sintetizza il senso dell’intero lavoro: interrogarsi sulla direzione che stiamo prendendo prima che la velocità renda impossibile perfino accorgersene.
In un panorama musicale dominato da ritornelli usa-e-getta costruiti a tavolino per le classifiche streaming, “Tempi Moderni” e il singolo “Non c’è più tempo” si impongono come una felice eccezione. Un lavoro potente, coraggioso e necessario, capace di farci ballare sulla trincea del presente ma, soprattutto, di farci riaprire gli occhi.
Eleonora Francescucci
















